Sembra impossibile ma è vero.

A Montmelò la Mercedes ha effettuato 1000 km di test gomme dopo il Gp di Barcellona.

Sì, proprio la Mercedes che in Spagna aveva monopolizzato la prima fila, la Mercedes che qui a Montecarlo ha fatto la stessa cosa. La Mercedes che quest’anno ha un solo problema: l’eccessivo degrado delle gomme. La Mercedes di Ross Brawn genio delle trovate, delle idee borderline, al limite, Ross Brawn quello del doppio diffusore manifestatamente illegale che però non venne abolito e lui e la Brawn Gp e Jenson Button dominarono il 2009.

Detta così sembra cosa che non stia né in cielo né in terra perchè i test sono proibiti.

Però saebbe previsto dall’accordo commerciale di fornitura fra gommista e Federazione. Ma c’è da domandarsi se questo accordo prevalga sul regolamento sportivo, articolo 22:  chi produce le gomme può effettuare 1000 km di test privati per  team ma con la monoposto della stagione 2011.  Però la Mercedes ha usato quella del 2013. Dunque vietatissimo.

O forse no.

Vallo a capire.

Per dire: anche la Ferrari aveva fatto dei test con la Pirelli e proprio a Barcellona dopo il Gp del Bahrein. Ma usando la monoposto del 2011, alla guida facoltosi clienti. Roba diversa, dunque. Per la Mercedes, i igorni 15, 16, 17 c’erano in pista tali Hamilton e Rosberg.

Mica bello.

Per questo il Cavallino ha fatto reclamo alla Fia, così come prima aveva fatto la  Red Bull. Vogliono sapere se prevalga il regolamento sportivo o no.  “Nel qual caso” – ha poi dichiarato Domenicali a fine Gp – “saremmo i primi a offrirci per questi test. Visto che da sempre diciamo che servono più test durante il campionato”.

 

Nello specifico, la Pirelli aveva organizzato il test gomme per risolvere i problemi riscontrati in Bahrein e in Spagna: delaminazioni ed eccessivo consumo. La nota polemica di cui abbiamo parlato in queste settimane.

In base all’accordo di fornitura, la Casa italiana chiede spesso ai team se vogliano partecipare a questi test. Ma di solito – ed è il caso della Ferrari – la risposta è no perchè “le prove con un’auto di due anni fa a noi non servono” è il loro leit motiv.

La Mercedes ha invece risposto sì. Solo che si è presentata con la monoposto attuale.

Paul Hembery, capo del Motorsport, ha spiegato che “non è stato fatto nulla di vietato, perché nulla relativo a questa gar aè stato provato. Semmai sono state testate delle gomme per le modifiche previsti in Canada e al 90 per cento il lavoro è stato fatto per il 2014”.

Però non spiega la vicenda dell’auto 2013.

Anche Pirelli sa che, da regolamento sportivo, è vietato usarla.

In merito, però, la posizione della Casa italiana è: non spetta a noi dare notizia riguardo all’uso della macchina 2013 .

 

Sott’inteso, spetta alla Fia intevenire e dire se si può fare o meno.

E qui s’innesca l’altro giallo: la Fia ha detto sì o no?

Per tutta la giornata del gp solo voci e sussurri.

Poi, a Gp  vinto, come sappiamo, da Rosberg su Mercedes, polemiche rinfocolate.

 

Fatto sta nel tardo pomeriggio ci hanno informato che

UNO: riguardo alla protesta di Ferrari e Red Bull e dopo aver sentito i due team e la Mercedes e la Pirelli, i commissari del gp redigeranno un rapporto per la Fia che potrà essere portato davanti al tribunale internazionale.

e in serata la Fia ha fatto sapere che

DUE:  “a inizio maggio la Fia era stata interpellata dalla Pirelli per sapere se era possibile  fare dei test con un team e usando  la macchina di quest’anno. Nel contratto che la Fia ha col fornitore c’è la possibilità di sostenere 1000 km di test con ogni team, a patto che uguale opportunità venga data a tutti”

“Mercedes e Fia erano state avvisate che un simile tipo di test era possibile se sostenuto dalla Pirelli usando auto e pilota di un team (cioè personale suo, non quello Mercedes). E questo tipo di test sarebbe stato condizionato al fatto che ogni squadra avesse la stessa opportunità di provare”

“dopo questa comunicazione,  la Fia non ha ricevuto alcuna altra informazione circa un possibile test da Pirelli e da Mercedes. Inoltre non ha ricevuto conferma che ad altri team fosse stata la possibilità di partecipare a questi test”.

 

Il comunicato Fia si conclude lasciando chiaramente capire che la vicenda potrà anche essere portata dalla Fia davanti al Tribunale sportivo internazionale e che questo potrà infliggere penalità che vanno oltre le decisioni dei commisari di gara.

 

Quindi?

Grande casino e la vittoria Mercedes qui a Montecarlo potrebbe non essere così certa?

Macche: vittoria certa, tutte le altre punizioni però sono possibili…

MAH!

That’s F1. Un pazzo e assurdo mondo che sa complicare le cose semplici.

Adieu!