Si faranno più test gomme nel 2014.

Con l’auto nuova.

Mille e ben più di mille chilometri.

E tristi vicende come quella venuta a galla a Monaco, domenica mattina, del test segreto Mercedes-Pirelli, non si ripeteranno più.

Non è ufficiale ma lo sarà presto.

Tutto deciso.

La Pirelli, probabilmente nella persona del suo patron Marco Tronchetti Provera, l’avrebbe chiesto e ottenuto da Ecclestone nell’incontro fra i due durante il Gp di Montecarlo.

Un via libera chiesto e ottenuto perché punto cardine della futura collaborazione lunga 5 anni. Altrimenti arrivederci e grazie.

Fateci caso: nei giorni prima Paul Hembery, capo del Motosport della Casa italiana, aveva rilasciato alcune dichiarazioni che lasciavano ampiamente intendere quanto il costruttore fosse spazientito per la mancanza della firma di tutti i team sui contratti commerciali che regolano ogni rapporto diretto del gommista con le squadre. Mancanza che sta causando lo slittamento dell’ufficializzazione del rinnovo di fornitura per le prossime stagioni.

Hembery non aveva però fatto cenno al vero obiettivo della casa milanese: ottenere quei test in più con auto nuove che al momento sono negati. Quei test in più che se non potevano entrare dalla porta sono, come si è visto, entrati dalla finestra grazie alla spregiudicatezza Mercedes e all’interessata disponibilità milanese.

Sorvolando stavolta sulla brutta figura fatta da entrambe,

conforta però che, grazie all’impuntata di piedi della Pirelli con Ecclestone, dal prossimo anno i test saranno di più e con auto 2014 e  alla luce del sole.

E’ un primo passo.

Un via libera che farà felici i team, soprattutto i big come la Ferrari da sempre in agitazione per via dell’impossibilità di svolgere prove durante la stagione.

“Siamo l’unico sport professionistico a cui viene impedito di allenarsi” era infatti da tempo il leit motiv del presidente Montezemolo.

Adieu!

 

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