E adesso c’è pure la Pirelli nel mirino Fia.

Purtroppo non l’ho scoperto io ma due ottimi colleghi di Repubblica e La Stampa, Marco Mensurati e Stefano Mancini.

Della Mercedes si sapeva perché ciò che ha combinato con i test segreti di Barcellona non è al limite della scorrettezza, bensì è semplicemente scorretto.

La Pirelli, come noto, ha approfittato della spregiudicatezza tedesca, cogliendo al balzo l’occasione di testare gomme su una monoposto 2013.

Per cui, per dirla in modo semplice, non è colpevole in quanto non ha violato regole ma è complice perché ha partecipato alla violazione altrui.

La Fia, cioè la Federazione, che a sua volta è complice perché una qualche forma di ok Charlie Whiting, responsabile tecnico, l’ha data ai tedeschi, ora ha deciso di chiedere lumi direttamente alla Casa italiana.

Da qui la richiesta di ricevere tutti i dati del test catalano.

Che si stia per complicare la posizione del fornitore?

Test catalano, va detto, servito anche a mettere a punto le gomme anti-delaminazioni e festival di pit chieste dopo il Gp di Spagna. Gomme rinforzate stile 2012 (solo le posteriori) che avrebbero dovuto debuttare in Canada ma che verranno invece rinviate a Silverstone, a fine mese.

In Canada saranno montate e testate solo nelle libere.
Rinvio deciso perchè altrimenti sarebbe stato dato un altro vantaggio alla Mercedes che le aveva già montate nel famigerato test segreto.

Per cui questa decisione è cosa buona e giusta.

In attesa che la Fia comunichi il giorno di convocazione del Tribunale sportivo,

Adieu!

 

 

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