E se invece di un rumour fosse tutto vero? Un anticipo di quel che sarà dopo il 20 giugno, quando la Fia, cioè la Federazione dell’auto, cioè monsieur Jean Todt, avrà in mano il verdetto del tribunale internazionale indipendente chiamato a giudicare il test gomme segreto Mercedes-Pirelli. Se fosse proprio vero che Todt ha in mente di mettere un italiano al posto di Charlie Whiting, storico responsabile tecnico della Formula 1?

Sarebbe meraviglioso, anche perché di italiano vero si tratta.

Giorgio Ascanelli, ingegnere, un passato in Ferrari, epoca Berger, poi Abarth, Benetton F1, McLaren, Maserati Corse e infine, dal 2007 al 2012 dt Toro Rosso. Proprio sotto di lui, nel team di Faenza, è decollato Vettel che ha rischiato di rimanere stritolato dagli abbracci di Ascanelli a Monza, nel 2008, prima successo del tedesco e prima e unica vittoria del team.

Ascanelli, attualmente responsabile tecnico alla Brembo F1, oltre che esperto, è uomo tutto di un pezzo, coriaceo, duro che il metallo sembra budino al confronto.

Sarebbe perfetto.

Il paddock, soprattutto quella parte che parla e pensa e spesso governa in inglese (cioè gran parte dell’ambiente)  non sembra aver accolto  benissimo l’indiscrezione. “Sarebbe una sciocchezza” è il sentito popolare perché “Charlie fa il lavoro più difficile del mondo…”.

Sì, ma lo fa male.

Ha chiuso un occhio sui doppi diffusori BrawnGp nel 2009 e ha chiuso l’altro sulla Mercedes 2013 portata sempre da Brawn a Barcellona per i test a maggio.

Dato però che Charlie è anche il direttore di gara, ecco, penso potrebbe continuare a far quello.

Mentre George tutto di un pezzo Ascanelli si occuperebbe di tecnica, regole e rispetto delle stesse.

Soprattutto rispetto.

 

Adieu!

 

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