Dunque è arrivato il grande giorno. Quello in cui far luce e giudicare il test gomme segreto di 1000 km fatto da Mercedes e Pirelli all’insaputa di tutti a Barcellona. Sì, è arrivato il grande giorno che per certi versi è anche un grande giorno ridicolo. Perchè in fondo la F1 processerà se stessa nelle persone di Ross Brawn capro espiatorio Mercedes e, anche se solo virtualmente sul banco degli imputati, Charlie Whiting, responsabile tecnico federale e capro espiatorio Fia e per la verità anche gran pasticcione.

In mezzo la Pirelli che si è cacciata nel guaio per via del bisogno furioso che aveva di sistemare le gomme perchè vuoi mettere che razza di brutta pubblicità in mondovisione facevano quegli spellamenti vari di mescole durante i Gp al secolo noti come delaminazioni? Per cui, pur di mettere veloce pezza al problema, ha approfittato dell’occasione ghiotta di un team furbetto pronto a usare la proibitissima monoposto 2013 vietissima causa buffissimo regolamento fra team. Regolamento che per lei, in quanto fornitore, però non vale.

Pare, sembra, si dice che anche la Ferrari sarà presente a Parigi in Place de la Concorde – credo civico 8, non ricordo bene – visto che la protesta per il test gomme segreto di Barcellona è partita da lei e poi da Red Bull.
Presente anche il Red Bull boss Horner.

Attesissimo sarà soprattutto Ross Brawn, che ha ammesso di aver ordito tutto previa mail di Whiting che gli diceva più o meno sì Ross, puoi ordire tutto. E quella mail si presume farà vedere.

Ricapitolando:

A Parigi c’è la Mercedes sul banco degli imputati che manda al patibolo Brawn di cui già voleva disfarsi, Mercedes che la F1 tutta, Ecclestone in primis, ha il terrore di toccare perché è l’unico grande costruttore presente con motore, telaio e nome e sai mai che si offenda.

Tenete presente che la Mercedes avrebbe potuto evitare il processo se solo avesse ammesso la propria colpevolezza. In questo modo il test di 1000 km sarebbe stato esteso a tutti gli altri team. Ma non ha voluto.

C’è poi la Pirelli che non è soggetta al regolamento sportivo per cui potrebbe serenamente andare a vedersi il concerto di Jovanotti evitandosi Parigi e invece sarà là per prendersi una giusta bacchettata sulle dita per non aver comunicato a tutti quel test furbetto.

C’è la Ferrari giustamente arrabbiata che però il suo test l’ha fatto anche lei, test tutto ok, con auto vecchia, a norma di legge dopo verifica Fia e però non è che a noi giornalisti l’avesse raccontata chiarissima all’inizio e adesso pare sembra e si dice che non ci fosse solo il collaudatore De La Rosa a provare gomme dopo il Gp del Bahrein, ma anche Massa. Il che, se verificato, è un tantino meno limpido.

A Parigi ci sono infine i tre giudici ancora anonimi del tribunale voluto dal presidente Fia Jean Todt e presieduto da tale Edwin Glasgow che promettono verdetto entro la giornata di giovedì o al massimo venerdì ma sanno perfettamente che l’uomo al centro di tutto questo casino è il loro collega di casacca blu Charlie Whiting che ha dato un ambiguo permesso.

Ecco perchè è un grande giorno ridicolo.

Ps: proseguendo con le esclusive, ecco un video che ha il pregio di aver già ripreso quanto accadrà in Place de La Concorde. Spicca il grande accusato Brawn che ad un certo punto dà la colpa a Whiting.

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