C.V.D.

Come Volevasi Dimostrare.

La F1 chiamata a processare se stessa ha assolto se stessa.

Per cui tutto come previsto.

Ci hanno preso in giro senza accorgersi di essersi presi in giro.

I non giudici del noN  tribunale di Parigi nel non processo FIA  andato in scena ieri e oggi hanno partorito una non sentenza.

CHE MERAVIGLIA.

Ammonizione per la Mercedes e divieto di partecipare ai prossimi test per giovani piloti in programma dal 17 al 19 luglio proprio come proposto ieri dalla stessa Mercedes e da Brawn (nella foto) che il solo pensarci vien da ridere. Non esiste al mondo se non a casa quando bimbo ruba la marmellata e dice “va bene mamma, per punizione togliemi i cartoni animati stasera…”.

 

Ammonizioneanche per la Pirelli che aveva le sue ragioni a non sentirsi concorrente ma fornitore per cui teoricamente soggetta ad altre regole e non a questo non processo. La sola ammonizione resta però poca cosa anche per lei perché la segretezza del test svolto non le fa onore punto e basta.  Secondo logica dovrebbe adesso contestare – come annunciato – l’ammonizione anche in sede civile. Benché semplice scappellotto è pur sempre una sentenza…

 

Il non processo parigino e i non giudici del non tribunale internazionale hanno di fatto perdonato anche – e non poteva essere altrimenti – Charlie Whiting (il responsabile tecnico Fia)  per il casino provocato dando assenso verbale ai tedeschi per il test gomme dopo il Gp di Spagna, assenso senza alcun valore perché serviva una modifica del regolamento per poter usare auto del 2013 per provare i polimeri italiani.

Fateci caso:

chi ci rimette davvero in tutta questa vicenda (al di là dei vari bla-bla sui danni d’immagine per Mercedes e Pirelli ora associate a una vicenda sportivamente poco edificante) è la Ferrari che ne esce un tantino pirlata.

Perchè, PUNTO UNO, insieme a Red Bull ha portato il caso alla Fia, ma la Fia prima le ha chiesto chiarimenti per un test segreto gomme effettuato dopo il Gp del Bahrein sempre a Barcellona però utilizzando monoposto del 2011 come da regolamento (ma con pilota titolare, Massa, nascosto sotto casco anonimo per cui mica bello) .

E perché, PUNTO DUE, durante il non processo di ieri la Mercedes le ha puntato il dito addosso dicendo “anche loro hanno fatto i furbi perché la norma sull’auto vecchia è vaga e la monoposto 2011 è molto simile a quelle attuali”. Mica vero. Intanto, però, la Rossa che doveva accusare si è ritrovata accusata (è spuntato un altro test segreto sempre con auto a norma nel 2012) e però così facendo e a suon di segretezze e nebbie su piloti titolari fatti passare per collaudatori, anche lei mica ha fatto gran figura.

Paradossalmente, viste le molte furbate tecniche delle stagioni passate, ne esce linda la sola Red Bull.

 

Già,  la Red Bull che ha messo le ali nel mondiale.

Adieu!