[youtube yURV3R3qcuI nolink]

E’ morto Andrea Antonelli.

Pilota.

Non famoso. Non acclamato. Non fotografato. Non sulla bocca di tutti.

Però eroe di questo sport meraviglioso e crudele che noi tutti seguiamo.

Andrea è morto in Russia, sulla pista di Mosca, Andrea ragazzone umbro di 25 anni, categoria Supersport, categoria che c’è chi la chiama di contorno alla Superbike quasi fosse riduttivo, quasi volesse demarcare la differenza tra una classe doc e una meno. Ma di quale contorno si parla, suvvia? Di patatine e insalata? Quando ci sono di mezzo passione e rischio e questi giovani eroi che saltano in sella a mostri a due ruote e sognano e ci fanno sognare, ecco, non esistono gare clou e gare di contorno…

E’ morto perdendo il controllo della sua Kawasaki in pieno rettilineo sull’asfalto fradicio e traditore. E’ morto in una nuvola di acqua diventata nebbia oscura. E’ morto investito da un collega pilota, italiano come lui, Lorenzo Zanetti, immerso cieco e impotente nella nuvola. Altri hanno schivato Andrea, Lorenzo non ce l’ha fatta.

Andrea è morto come Simoncelli, forse colpito proprio al collo, ma con una grande differenza…

UN’ENORME DIFFERENZA.

A Sepang, quella fottuta domenica di ottobre, non pioveva  e c’era una pista larga quattro corsie di una tangenziale e vie di fuga che ti ci perdi e fu destino bastardo  che Rossi ed Edwards colpissero il Sic finito a terra.

In Russia oggi no.

In Russia qualcuno ha dato il via sotto un diluvio che in F1 non partono o partono con safety car e col cavolo che esagerano nei primi giri e però hanno quattro ruote.

A Mosca hanno invece dato il via. E l’hanno dato sapendo di avere pista con vie di fuga davvero risicate  e per di più asfalto che drenava come fosse di marmo. Cioè niente. Cioè era un lago.

L’ENORME DIFFERENZA TRA LA MORTE DEL SIC E QUELLA DI ANDREA

sta che in Malesia fu un tragico e imponderabile sgambetto del destino, mentre in Russia se organizzatori e direzione gara avessero usato più la testa ora saremmo solo qui a parlare di una gara iniziata in terribile ritardo. Causa pioggia.

Andrea,

R.I.P.

 

Tag: , , , , , , , , , ,