In Corea ridacchiano.

Corea del Sud, ovviamente.

Perché al Nord neppure quel simpaticone di boss Horner o il platinato e talentuoso Vettel avrebbero voglia di fare gli spiritosi.

Fatto sta, ci sta.

Ci sta che dopo aver incassato silenti sospetti vari su tutto il MISTERIOSO ben di dio motoristico messo in mostra nello stradominio di Singapore, ci sta che ribattano così.

Il team principal Red Bull, appunto Horner, dicendo “ma figurati se abbiamo toccato l’elettronica, introducendo un qualche cosa di simile al traction control e anche per le mappature ci muoviamo nei limiti… perché nessuno chiede del sistema di partenza della Ferrari?”.

Sempre un lord.

Ma ci sta anche questo.

Come ci sta che Sebastian se la rida canticchiando “abbiamo un segreto e i rivali non lo scopriran mai…”.

Visto che il clima è dunque questo,

ridiamocela anche noi un poco.

COME?

Così:

mancano 6 Gp. Vettel ha 60 punti di vantaggio su Alonso e ha vinto le ultime tre di fila su circuiti diversi. Cioè il veloce guidato di Spa, il veloce noioso di Monza, il cittadino complicato e ad alto carico di Singapore. Un sunto in pratica di quel che ancora lo attende e di tutto ciò che devono affrontare un pilota e una monoposto.

DUNQUE, il mondiale – per logica e buon senso –  non è finito, E’ STRAFINITO!!!

Per cui, se dovesse riaprirsi fra Corea e Giappone, vorrebbe dire una cosa e una soltanto:

IL GRANDE MANOVRATORE esiste eccome.

E il mondiale già deciso con un terzo di stagione ancora da disputare proprio non gli andava giù.

Nel caso, a voi onere e onore di indicarne il… nome!

 

 

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