Un giorno del 2009, era fine agosto, eravamo a Spa, e Fernando mi disse, anticipando l’annuncio che sarebbe stato dato dalla Ferrari a Monza, “io non sono uno di quei piloti che vengono di tanto in tanto a Maranello, che non vedono l’ora di far valigia e tornare a casa, io sono un rompi palle che sta sempre lì e fa squadra”.

Alludeva a  Kimi Raikkonen svogliato e partente.

Col senno del poi e benché sia innegabile che Alonso abbia dato molto alla Ferrari (2010 e 2012) ottenendo meno in cambio, è però altrettanto innegabile che sia stato preveggente soprattutto alla voce “rompipalle”.

A Maranello non c’è più anima che dubiti sul tema.

Quanto a stare lì, è vero: lo si è visto parecchio (salvo poi andare in vacanza a febbraio anziché partecipare ai primi test 2013. Brutta cosa).

Ma la squadra. La squadra vera. Quella Alonso non l’ha fatta.

Tutto questo per dire che il sabato di qualifica di Abu Dhabi non mi ha sorpreso più di tanto per l’ennesimo errore dello spagnolo. Errore doppio che nel Q2 gli ha impedito di passare il turno.

Non mi ha sorpreso perché un pilota, per curriculum,  mai velocissimissimo in qualifica come Fernando ci sta anche che, costretto dai limiti della sua monoposto ad andare sempre al limite in ambiente a lui meno adatto come il giro veloce, possa incorrere spesso in errori.

E neppure mi ha stupito la terza qualifica di fila dietro al compagno Massa.

A stupirmi, a sorprendermi, in un certo senso a farmi anche pensare, è stato invece Felipe.

L’uomo squadra Felipe.

E’ successo quando il veicolista e il suo ingegnere, Rob Smedley, si sono sporti verso di lui nell’abitacolo per parlargli analizzando insieme la telemetria senza l’uso degli interfoni.

Di momenti simili se ne sono visti altri lungo la stagione. Senza rivelare, a conferma di quest’intesa, le belle parole che Rob Smedley in versione papà mi confidò sull’amico Massa durante una festa Ferrari  al Mugello.

Sembra una banalità, ma non lo è.

Tutto questo per dire che Felipe, con tutti gli evidenti limiti prestazionali rivelati dopo l’incidente del 2009 (pubblico la foto delle ferite sul volto perché credo che aiuti a portare più rispetto verso un pilota che ha dato molto alla Ferrari), non ha mai smesso di fare e saper fare gruppo.

Anche perché è molto più difficile fare gruppo e squadra quando si è dei perdenti. Alla fine, a suon di delusioni, è infatti più facile che il gruppo si sfaldi.

Invece Felipe ce l’ha fatta e continua a farcela. E’ un’abilità. Una dote.

Quello attorno ad Alonso è invece un gruppo di uomini tenuti insieme soprattutto dalla soggezione e dall’autorevolezza del campione. Autorevolezza sbiadita, però. Un gruppo che quando le cose vanno mica bene è più soggetto ad esplodere e a non ragionare completamente all’unisono. Si vede. Complici anche le dichiarazioni di quest’anno, Alonso sembra un uomo solo. Soprattutto mal consigliato.

In conclusione,

tempo tre gare e la Ferrari perderà l’unico pilota che faceva squadra. E farà posto a un altro che non l’ha mai fatta.

 

Riflettiamoci.

 

Ps 1: meraviglioso Webber davanti a tutti. Ma toh! Vuoi vedere che adesso la sua Red Bull non si romperà più? Intanto, speriamo parta bene domani e ci regali ciò che un po’ tutti sogniamo.

Ps 2: Toh! Ci sono 65 milioni di euro e di motivi perché le Mercedes spingano e e occupino compatte la seconda fila per assicurarsi i soldi del secondo posto nella classifica Costruttori.

Ps3: Toh! Ci sono 65 milioni di euro e di motivi perché le Ferrari facciano di tutto per andarsi a  ripigliare il secondo posto nella classifica Costruttori… e invece non fanno di tutto.

 

AGGIORNAMENTO: Raikkonen trovato col fondo anteriore troppo flessibile. Escluso dalle qualifiche. Scatterà ultimo. Per cui Massa 7° e Alonso 10°.

Magra consolazione!

COSI’ AL VIA

 1.  Mark Webber          Red Bull-Renault       1m39.957s
 2.  Sebastian Vettel     Red Bull-Renault       1m40.075s  +0.118s
 3.  Nico Rosberg         Mercedes               1m40.419s  +0.462s
 4.  Lewis Hamilton       Mercedes               1m40.501s  +0.544s
 5.  Kimi Raikkonen       Lotus-Renault          1m40.542s  +0.585s
 6.  Nico Hulkenberg      Sauber-Ferrari         1m40.576s  +0.619s
 7.  Romain Grosjean      Lotus-Renault          1m40.997s  +1.040s
 8.  Felipe Massa         Ferrari                1m41.015s  +1.058s
 9.  Sergio Perez         McLaren-Mercedes       1m41.068s  +1.111s
10.  Daniel Ricciardo     Toro Rosso-Ferrari     1m41.111s  +1.154s
Q2 
11.  Fernando Alonso      Ferrari                1m41.093s  +0.620s
12.  Paul di Resta        Force India-Mercedes   1m41.133s  +0.660s
13.  Jenson Button        McLaren-Mercedes       1m41.200s  +0.727s
14.  Jean-Eric Vergne     Toro Rosso-Ferrari     1m41.279s  +0.806s
15.  Pastor Maldonado     Williams-Renault       1m41.395s  +0.922s
16.  Valtteri Bottas      Williams-Renault       1m41.447s  +0.974s
Q1 
17.  Esteban Gutierrez    Sauber-Ferrari         1m41.999s  +1.306s
18.  Adrian Sutil         Force India-Mercedes   1m42.051s  +1.358s
19.  Giedo van der Garde  Caterham-Renault       1m43.252s  +2.559s
20.  Jules Bianchi        Marussia-Cosworth      1m43.398s  +2.705s
21.  Charles Pic          Caterham-Renault       1m43.528s  +2.835s
22.  Max Chilton          Marussia-Cosworth      1m44.198s  +3.505s
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