Un capolavoro.

Salvo sorpresone, domani, un pilota né bravo né scarso, né buono né cattivo, né bello né brutto, né alto né basso, né simpatico né antipatico, domani s’impossesserà della Lotus lasciata libera da Kimi Raikkonen.

In comune con l’algido finnico ha solo la nazionalità e i capelli biondi. Heikki Kovalainen, abortita l’operazione Hulkenberg, dovrebbe essere il prescelto.

Perché un Gp l’ha vinto, perché è fermo dal 2012 ma in sei venerdì ha girato con la Caterham nelle libere, perché ai tempi della McLaren ha capito come ragiona un top team e come si deve correre nelle posizioni che contano, perché ai tempi Renault ha conosciuto bene bene le segrete stanze di Enstone, quelle ora occupate dalla Lotus appunto ex Règie.

Un capolavoro di ipocrisia motoristica che ha definitivamente scoperchiato la grande farsa – che oggi riguarda la Lotus, ma in fondo vede coinvolti tutti i team eccetto Red Bull (che con la Toro Rosso e il programma giovani svezza e dà opportunità ai pilotini) e McLaren (vedi Hamilton e ora la possibile scommessa Magnussen)

La farsa del terzo pilota che in questa F1 non esiste, la farsa del pilota di riserva… Nel senso che su di lui ci sono sempre troppe RISERVE!!!

Eric Boullier, team principal Lotus, l’ha fatto intendere a chiare lettere, questo il senso del suo dire:
Davide Valsecchi non ha ancora debuttato in F1, non ha corso quest’anno, Davide  a due gare dalla fine non può dare quelle certezze in chiave lotta per il terzo posto (la Ferrari nei costruttori sta davanti alla Lotus di 26 punti)  che servono invece adesso.

Ovvio.

Lo si sa da inizio campionato che ora i ragazzi o nascono “imparati” o giocano con la play station ai simulatori ma di girare in pista non se ne parla proprio per regolamento.

Per i collaudatori era già dura anni fa, quando i test erano liberi e i simulatori esistevano solo nel calcio, in area di rigore, ma ogni tanto la grande occasione arrivava, vedi i Mansell, vedi i Damon Hill, i Kubica, i Vettel, lo stesso Kovalainen…

E allora i team abbiano almeno la creanza di abolire la prestigiosa categoria delle riserve, chi (i più) smettendo di illudere giovani sponsorizzati rinunciando alle valigiate di euro che portano, chi andando apertamente (visto che già lo fa) a ingaggiare a cottimo  piloti disoccupati solo quando servono. E giusto per far le cose per benino, piantiamola anche con l’altra farsa, quella della Gp2 che chi la vince a volte arriva in F1 e altre no. Ma che roba è? Categoria di accesso alla F1? Bene, che almeno il vincitore acceda.. Per un po’. Per farsi conoscere. Nel bene come nel male.

Davide merita e meritava almeno questo.

La Lotus invece prima ha cercato quello che portasse milionate di soldi (Maldonado), poi quello che garantisse talento (Hulkenberg) infine quello disoccupato ma esperto.

Quanto a Davide, nemmeno una telefonata di riserva…

Who’s Davide?

Davide la riserva arrivata senza portare montagne di soldi (1,2 mln), Davide il terzo, Davide quello che avrebbe avuto il diritto, per ruolo, di giocarsi questa fottuta chance, Davide che magari è un ottimo pilota di F1, Davide che avanti così non lo sapremo mai,  Davide che salvo sorpresone domani ad Austin correrà…

da un box all’altro… e con il microfono in mano… magari a intervistare Kovalainen.

W la F1

e W l’Italia

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