– di Gian Carlo Minardi –

Siamo arrivati in America, per il penultimo gran premio. Un week end che si preannuncia bollente, nonostante le temperature sotto la media stagionale. Temperature quasi estive non per il meteo, ma per tutti gli annunci che hanno caratterizzato l’attesa di questi giorni, a cui ne seguiranno molti altri in ottica non soltanto 2014, ma soprattutto 2015.

Andiamo con ordine: tra i circuiti della new-generation il tracciato di Austin è certamente il più interessante a livello tecnico. Le temperature fredde dell’asfalto e dell’atmosfera potrebbero creare qualche problema di troppo ad alcuni team, anche in seguito alla scelta Pirelli di portare le mescole Hard e Medium. Sabato e domenica si riaccenderà la sfida tra Ferrari e Mercedes con Maranello impegnata a raggiungere il duo Rosberg-Hamilton e a guardarsi le spalle dall’attacco Lotus. L’uscita di scena di Kimi – ha fatto bene a farsi operare per non compromettere anche la prossima stagione – e la scelta del suo sostituto potrebbero rendere difficile però questa missione.

Non da meno la lotta per il quinto posto tra McLaren e Force India. Fino a qualche Gran Premio fa sembrava tutto fatto, ma le ultime prestazioni dei Mallya boys hanno riaperto i giochi. Ora il gap è di soli 18 lunghezze. Inoltre il cambio Perez-Magnussen potrebbe destabilizzare la serenità del team McLaren e la Force India potrebbe approfittarne.

Austin però sarà un week end da bollino rosso per gli annunci in ottica non solo 2014, ma anche 2015, come ci fanno intuire le novità delle ultime ore. Era da tempo che non assistevamo ad un mercato così attivo e, forse, anche un po’ pazzo, figlio dei regolamenti demenziali che non permettono ai giovani di mettersi in evidenza e di fare esperienza. La scelta Lotus ne è una prova. Dopo aver sondato la strada Maldonado, Hulkenberg e addirittura Schumacher, hanno puntato su Kovalainen lasciando parcheggiato nel box Valsecchi, non uno a caso ma il loro attuale terzo pilota. Una scelta che deve far certamente riflettere tutti, soprattutto quei ragazzi che si accingono a firmare dei contratti senza avere garanzie. I dirigenti Lotus hanno preferito un pilota certamente con dei gran premi sulle spalle, ma fermo da un po’ di tempo, piuttosto che scommettere su un giovane che ha lavorato e ha mostrato di saper andare forte. Scelta che certamente non condivido e che mi lascia alquanto deluso.

Magnussen per Perez. Il messicano è stato più volte criticato, ma onestamente ha fatto bene mettendo alla frusta anche Jenson Button. Credo che questa scelta vada letta più in ottica 2015 (collaborazione Honda) che 2014.

A questo punto si scatenerà chi sta dietro le quinte. Abbiamo due piloti come Perez e Maldonado a piedi che possono contare su vere e proprie contraeree. Pastor ha messo nel suo mirino il sedile Lotus, così come Perez che potrebbe guardare anche in casa Force India e Sauber. A questo punto penso che la Lotus abbia perso il treno per “Hulk” il quale potrebbe restare attaccato alla Sauber, in ottica Ferrari.

Ci aspettano quindi due gran premi caldi per formare il puzzle della prossima stagione.

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