Solo poco tempo fa mi sarei avventato con i canini sporgenti e gli occhi iniettati di sangue su questa storia del raddoppio di punteggio nell’ultimo Gp 2014 deciso dal Gruppo Strategico della F1.  Cioè da Ecclestone, da Todt e dai 6 team (Ferrari, Red Bull, McLaren, Mercedes, Williams e Lotus) che lo compongono. Con i primi due signori che contano più degli altri 6 e il primo dei primi due che conta più di tutti.

Troppo succosa quest’ultima sciocchezza.

50 punti al primo anziché 25… e via così.

Ma solo all’ultimo Gp. Per cui ad Abu Dhabi, che ovviamente ha pagato un botto per ospitarlo e deve aver monetizzato anche la garanzia che il mondiale resti più o meno aperto fino a quel momento.

Tempo fa, dicevo, mi sarei avventato ma stavolta no. Stavolta ho atteso.

Come chi ha un mancamento e deve riprendersi e non ci crede ancora…

Ma purtroppo è tutto vero. Salvo – come anticipa il sempre informato Marco Mensurati sul suo blog Grip – ripensamenti di Todt, Red Bull e Ferrari che non sarebbero così d’accordo e allora mi domando che cosa stessero facendo nel Gruppo Strategico? Stavano strategicamente dormendo?

Vabbé, si spera e si vedrà.

Intanto resta il fatto che  questa decisione ha definitivamente fatto fare il grande passo alla F1: da sport genuflesso allo show artificiale, a show artificiale che di tanto in tanto fa finta di essere uno sport.

Per dire… dal prossimo anno Spa e Silverstone e Monte Carlo varranno metà di Abu Dhabi…

Cioè la storia, le imprese, la bellezza di una disciplina e gli eroi che l’hanno scritta e i campioni… tutti dimezzati.

Tranne Abu Dhabi! che c… che cavolo!

Per cui, ora, con molta franchezza, confesso che sto solo aspettando che arrivi il famigerato PENTOLONE.

In fondo è il passo successivo.

–  hanno fatto le ali mobili che ti sparano a razzo sull’avversario impotente, tu come su un missile e lui come sulla Prinz verde?

Sì!

– hanno fatto le gomme di burro che improvvisamente tu indossi l’ultimo paio di running della Nike e l’altro è scalzo e con le piaghe ai piedi?

Sì!

– hanno deciso di raddoppiare i punti all’ultima gara per cui è come se nel calcio l’ultima di campionato desse 6 punti a chi vince, è come se nell’ultima tappa al Tour gli abbuoni non valessero secondi ma minuti, è come se negli ultimi due minuti di una partita di basket i tiri da due valessero 4 e quelli da tre 6…

Sì!

BENE

E allora perché non introdurre il PENTOLONE zeppo di chiodi che a insindacabile discrezione del sotware di qualche cervellone elettronico (in fondo avviene già così per l’assegnazione delle gomme prima dei Gp) si svuoterà sul rettilineo e chi c’è c’è?

Potremmo appenderlo a metà rettifilo.

Passa Vettel? E non succede niente

Passa Alonso? E ne buca quattro e vola fra le stelle

Passa Massa? E’ meglio non dire che cosa succede se passa Massa.

Comunque, spettacolo assicurato.

Per la gioia delle tv e di quel pubblico che non capisce nulla di motori e a cui pare si rivolga prevalentemente chi governa i motori. Un pubblico che forse non gioiva più per i pit stop (la prima vera aberrazione introdotta in questo sport) perché dopo aver perso il fuoco ora hanno anche perso di significato: visto che sono scesi sotto i 2” e il pubblico di cui sopra neppure si accorge del cambio gomme. In pratica vede solo dei pirla che inspiegabilmente frenano e si fermano un attimo e poi ripartono.

Per cui forza con IL PENTOLONE.

E che non se ne parli più… E non si parli più di sport!