Pronti via e stop. Taxi.

L’esordio di Kimi sulla Rossa turbo e l’esordio della Rossa turbo sull’asfalto di Jerez era iniziato così. Per cui male e per cui prevedibile non solo per la Rossa visto che tutto, proprio tutto, qui è nuovo.

 

Poi calma e gesso e “no panic” come suole dire il team principal Domenicali e con calma, molta calma Raikkonen è tornato in pista verso tarda mattinata. Fatto sta una manciata di giri ed Hamilton e la Mercedes felici e contenti con 18 giri (circa 80 km) sereni e miglior tempo e tranquilli anche perchè i 40 km fatti l’altro giorno per girare uno spot (un’altra delle assurde sceneggiate di questo sport) avevano aiutato nella messa a punto. Giri che però non sono serviti a nulla per evitare il cedimento dell’ala anteriore, il botto di Lewis e il fine prove anticipato.

Poi è stato un festival di soddisfazioni lungo 31 (136 km) giri tra entra ed esci, due record giornalieri, che ha issato il nordico davanti a Hamilton e la Mercedes.

Niente male, visto che da anni, fin dal primo giorno, per la Rossa nei test erano già segnali di calvario.

A un quarto d’ora dal fine prove è stato il turno di Vettel con la RB10, 3 giri, giusto un assaggio.

Assaggio che non ha avuto la McLaren tutto il giorno ferma per guai idraulici

 

I TEMPI

1 Raikkonen (Ferrari), 1m27.104s (31 giri)
2 Hamilton (Mercedes), 1m27.820s (18)
3 Bottas (Williams), 1m30.082s (7)
4 Perez (Force India), 1m33.161s (11)
5 Vergne (Toro Rosso), 1m36.530s (15)
6 Gutierrez (Sauber), 1m42.257s (7)
7 Vettel (Red Bull), no time (3)
8 Ericsson (Caterham), no time (1)

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