di Gian Carlo Minardi


Con la quattro giorni del Bahrain è andato in archivio il primo vero test collettivo pre-stagionale, in quanto l’uscita di Jerez la dobbiamo considerare solamente come uno shake-down. Purtroppo a causa di questi regolamenti demenziali i team avranno a disposizione solo più un’uscita prima della partenza per l’Australia, terra del primo Gran Premio

Saranno quindi chiamati ad un vero e proprio tour-de-force. Oltre a risolvere i problemi emersi, dovranno preparare la configurazione finale in vista dei primi tre/quattro appuntamenti che, tra le altre cose, si correranno dall’altra parte del mondo.

Trarre delle conclusioni è veramente difficile, anche se è emerso un aspetto interessante, ma non di poco conto: con queste vetture qualsiasi problema tecnico è accentuato in termini di tempo per il ripristino delle vetture stesse. Questo ci fa capire quanto siano complessi i sistemi installati.

MOTORI MERCEDES

Analizzando i numeri la Mercedes ha confermato anche a Sakhir una maggiore collaborazione e performance con i suoi quattro partners. Le scelte tecniche sono state ripagate da un gran numero di chilometri percorsi (oltre 1140 giri), contro le 552 tornate del propulsore di Maranello.

MOTORI FERRARI

La Scuderia Ferrari si difende certamente sotto il profilo delle prestazioni in quanto non molto distante dalla coppia Hamilton-Rosberg, mentre paga qualcosa sul fronte “clienti”. Nell’ultima giornata la Sauber ha accusato un importante problema telaistico che le ha permesso di percorrere solamente una manciata di chilometri, mentre la piccola Marussia risulta dispersa sul fronte dell’affidabilità con solamente ventisei tornate all’attivo in quattro turni.

MOTORI RENAULT

Prosegue il momento nero in casa Renault. Anche se hanno girato leggermente di più, i team spinti dal propulsore francese risultano dispersi. Solamente la piccola Caterham ha messo insieme un buon numero di passaggi (250), anche se su riscontri cronometrici elevatissimi. Pur di percorrere il maggior numero di strada ( e quindi scovare i problemi di gioventù sulle macchine) i partners Renault hanno girato senza KERS, che in termini sul giro quest’anno equivale a cinque/sei secondi sul tempo sul giro (circa 100 cv)

Ci apprestiamo ad entrare in una settimana intensa che ci introdurrà all’ultimo test collettivo. Poi sarà campionato vero. I team dovranno lavorare per arrivare a Melbourne malati il meno possibile cercando di limitare i problemi.

Per ora mi fermo qui. Non conoscendo le configurazioni usate dalle monoposto e cosa sia stato provato,  diventa complicato fare ulteriori analisi.

 

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