– di Gian Carlo Minardi –

Dall’Australia alla Malesia, da Melbourne a Kuala Lumpur. Dire cosa potrà succedere è veramente difficile, se non praticamente impossibile. Le variabili sono veramente tante, troppe così come le novità alle quali questa nuova Formula 1 andrà in contro a partire da venerdì.

Ma andiamo con ordine. A Sepang le power-unit saranno chiamate ad un vero e proprio esame di maturità viste le caratteristiche tecniche della pista malese e della sua posizione geografica. Diamo un po’ di numeri:

5.543 km, 15 curve – di cui 10 a destra e 5 a sinistra – 8 rettilinei di cui 2 vicini al Km di lunghezza, 70% del tempo sul giro con il motore al massimo, temperature sopra i 30°C. Può bastare?

In Malesia il grande caldo si fa sentire e nonostante le piogge torrenziali le temperature restano elevate e gli otto rapporti del cambio potrebbero dare una mano alla sopravvivenza dei propulsori. Inoltre vedremo l’esordio delle mescole Pirelli Hard, al fianco delle confermate Medium.

Come abbiamo visto, in quindici giorni – tra Bahrein e Australia – la Formula 1 è stata in grado di rimescolare ogni pronostico e le carte in gioco. Non oso pensare cosa potrà succedere con ulteriori quindici giorni a disposizioni per lavorare. Potrebbe succedere tutto e il contrario di tutto. Attualmente le gerarchie parlano di un motore Mercedes davanti a Ferrari e Renault, con i transalpini non così distanti da Maranello, e una Red Bull da non sottovalutare. La Mercedes W05 di Rosberg ed Hamilton è una signora macchina non solo grazie alla sua power-unit.

In questi week end le variabili sono veramente tante e i problemi da risolvere, emersi durante la prima gara, nono molti. Come i team, anche la FIA avrà avuto il suo bel da fare dopo il brutto errore con la centralina della PU di Maranello. Sono imprevisti che possono veramente cambiare la storia di una corsa. Ci sono quindi numerosi aspetti da verificare, come il flussometro che ha marchiato la sua prima vittima a Melbourne, la cui sentenza verrà emessa solamente il 14 aprile, ovvero tra due gran premi. Questa decisione non aiuta a fare certamente chiarezza.

Lo strano silenzio attorno a questa posizione, che nessun team abbia preso una posizione in merito e l’apertura del Presidente FIA Todt a voler modificare il regolamento, mi porta a pensare che qualcosa di importante stia bollendo in pentola…

Non ci resta che aspettare e vedere cosa succederà fin dalle prove libere.

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