– di Gian Carlo Minardi –


Abbiamo assistito solamente a 2 dei 19 Gran Premi e ci apprestiamo ad entrare nel terzo week end, in Bahrein, e non trovo giusto gridare “al-lupo-al-lupo” contro questa nuova era puntando il dito contro il sound dei nuovi propulsori e sui regolamenti, che avrebbero la colpa di allontanare gli appassionati.

Sono d’accordo sul fatto che la Formula 1 abbia intrapreso una strada difficile e in salita inserendo tutte insieme troppe novità, invece di andare Step-by-Step, ma non dimentichiamoci che stiamo parlando della massima espressione dell’automobilismo le cui tecnologie trovano applicazione velocemente nelle auto di serie. Problematiche come l’inquinamento acustico, emissioni di CO2 e consumi sono all’ordine del giorno e la direzione intrapresa non è poi così sbagliata… anzi…

E’ anche vero che oggi abbiamo una Power-Unit Mercedes a dettar legge, ma il Circus ci ha sempre impressionato per i suoi recuperi. Basti vedere come sono cambiate le carte in gioco tra i test in Bahrein e Melbourne. Se guardiamo la classifica dei tempi nei primi due appuntamenti, abbiamo un compattamento delle prestazioni con addirittura 12-13 macchine racchiuse in 1”. Questo è estremamente positivo sul fronte tecnico. Di questo si dovrebbe parlare…

Altro discorso. Il problema del Sound del V6 Turbo. Da quello che si legge, i tifosi scapperebbero dalla F1 per colpa del troppo silenzio in pista… ma siamo sicuri? Su milioni di spettatori sparsi per il mondo che la domenica guardano la gara gli unici, eventualmente con diritto di lamentarsi, sarebbero i fan presenti all’Albert Park e a Sepang. Tutti gli l’hanno vista seduti davanti al televisore.

Sinceramente sarei più propenso a puntare il dito contro le penalità, la loro gestione da parte della FIA e la soggettività di chi giudica. Questo è il vero cancro della F.1 odierna. Le decisioni contro Magnussen, Ricciardo, Bottas mi spaventano. Il pilota McLaren è stato penalizzato pesantemente domenica per un normalissimo contatto di gara tant’è che lo stesso Raikkonen, a caldo, aveva ammesso di non aver capito cosa fosse successo. Stiamo parlando di una toccata tra una porzione dell’ala anteriore destra e una ruota posteriore avvenuta al secondo giro. Se non tolleriamo neanche più questo allora andiamo a giocare coi videogiochi. Discorso Ricciardo, penalizzato addirittura due volte per aver lasciato la piazzola – ma non entrato in pista – con una gomma non agganciata bene. Il team ha fermato subito il pilota riportandolo al box. Che pericolo ha creato? Intanto si è beccato uno Stop&Go e 10 posizioni in meno sulla griglia in Bahrein. Oggi i vari Villeneuve, Arnoux, Mansell, Prost, Senna sarebbero da ergastolo. Peccato che con le loro gesta abbiano reso celebre questo sport…

Quello che mi spaventa maggiormente comunque è la non oggettività nelle decisioni dei commissari visto che il gruppo di lavoro cambia ad ogni appuntamento. Di conseguenza potremo avere interpretazioni diverse e non omogenee ad ogni week end. Vi sembra corretto? Forse converrebbe intervenire su questo fronte piuttosto che incolpare il rumore o il regolamento tecnico.

Ultima cosa e poi chiudo: vogliamo lasciare liberi questi ragazzi di provare una staccata al limite?

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