– di Gian Carlo Minardi –

La F1 non solo è tornata in Europa, ma anche in Austria e un plauso bisogna certamente farlo agli organizzatori che sono stati in grado di riportare il grande pubblico in circuito, anche grazie ad una serie di eventi promozionali.

Abbiamo vissuto un fine settimana fantastico con una prima fila tutta colorata Williams e una Mercedes leggermente in difficoltà in qualifica, che ci ha fatto capire quanto sia facile passare dal dominio all’inseguimento. Alla fine della gara però Rosberg ed Hamilton hanno ristabilito le forze in campo con l’ennesima doppietta. Il vantaggio di Nico sta diventando importante, creando non poco nervosismo a Lewis. Abbiamo assistito a non pochi problemi di affidabilità sull’impianto frenante. Forse è un’area che è stata sottovalutata da questa F1, anche per questioni di peso. Lo stesso errore di Hamilton in qualifica, a mio avviso, è stato causato da un problema tecnico diversamente da quanto ci voglia far credere l’entourage tedesco.

Grande gara di Fernando Alonso che porta la Ferrari al quinto posto, in una classifica che vede ben 7 monoposto su 10 motorizzate Mercedes. Ancora una volta ha dimostrato di essere lui a fare la differenza. Gli ultimi due appuntamenti hanno consacrato la crescita della Williams che con il podio di oggi si lascia alle spalle la McLaren mettendo nel mirino Force India e Ferrari, mentre la gara di casa per la RB ha portato nuovamente a galla i problemi della Renault. Questo risultato farà riaccendere le voci su possibili nuove partnership in quanto i campioni in carica non possono continuare su questa strada. Il mondiale di Vettel è ormai compromesso ed avendo già utilizzato 4 unità ha preferito fermansi.

Bella gara invece per Sergio Perez che sta offuscando il compagno portando a termine una bella rimonta, chiusa alle spalle di Alonso. Il messicano riesce a dialogare bene con le gomme, permettendosi così strategie interessanti.

Tra quindi giorni si vola in Inghilterra, a Silverstone.

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