“Ragazzi, vi ringrazio per tutto il gran lavoro che avete fatto per me durante il week end”.

Tra i ragazzi, Lewis Hamilton annovera certamente anche il dio delle corse che, mentre lui si involava a vincere, ha voluto rispedire ai box con zero punti compagno Rosberg. Di più: ha voluto tormentarlo proprio come accaduto spesso con lui, fin dalla griglia, volante kaputt e niente da fare per partire. Per cui Nico costretto ad andare dritto filato in pitlane per scattare da lì. Poi, 14 giri dopo, il ritiro definitivo durante il primo pit.

Fatto sta, Lewis ora è primo in classifica, sorpasso avvenuto, punti 241 contro 238. E primo resta anche nel conto delle sfighe: tre ritiri lui, due Rosberg.

La sua vittoria riapre il mondiale e però chiude con ogni probabilità le voci che lo davano fra i papabili (in pole resta Vettel) al soglio maranelliano al posto di Alonso.

Alonso che, quarto finale, non ha azzannato il podio come aveva promesso il giorno prima e ce l’ha soprattutto con la safety car perché era comodo secondo quando è uscita a metà gara e però ha sgambettato lui e fatto felici le due Red Bull che avevano appena cambiato le gomme.

Fatto sta, si è dovuto fermare per montare le soft, regalando due gradini del podio  a quei due fortunelli di Vettel e Ricciardo e ai tifosi della Rossa il dubbio grande che il muretto del Cavallino abbia scelto strategia azzoppante.

Peccato.

Se il successo e la leadership mondiale riavvicinano Hamilton alla Mercedes, la gara di Singapore potrebbe allontanare ulteriormente Alonso dalla Ferrari, anche perché qualche dubbio sulla validità della strategia gomme ce l’avrà sicuramente pure Fernando. E perché servono vere soddisfazioni per cementare due ex innamorati che tanto vogliosi di proseguire non sembrano più.

Purtroppo, nulla pare poter allontanare Raikkonen da Maranello che ieri ha subito sul finire i sorpassi di Vergne e Perez, ed è stato un gran dolore vedere quelle cose lì.

Se non altro, per la prima volta da una vita, Montezemolo oggi ha sofferto meno del solito.

Ora i patimenti toccano ad altri. Perché di certo Marchionne, oggi, per un po’ di giri, ha sognato il suo primo podio di rosso vestito.

COSI’ ALL’ARRIVO

1 Hamilton

2 Vettel

3 Ricciardo

4 Alonso

5 Massa

6 Vergne

7 Perez

8 Raikkonen

 

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