– di Gian Carlo Minardi –

Abbiamo vissuto un Gran Premio in cui è difficile dare dei giudizi o espletare delle critiche, soprattutto quando sei a casa seduto davanti ad un televisore poiché la TV altera la visuale.
Detto ciò, da casa si aveva la sensazione di assistere ad un GP da tardo pomeriggio, quando in realtà stava già calando la notte e i piloti percorrevano gli ultimi giri nell’oscurità.

Le considerazioni che si possono fare sono molteplici.

A mio avviso la corsa si sarebbe potuta interrompere (o far partire in anticipo) poiché il risultato era comunque scritto e le posizioni congelate. In aggiunta, le condizioni meteorologiche non davano la possibilità di far alzare in volo l’elicottero, come abbiamo visto con l’incidente di Jules.

Sinceramente, io credo che si debbano riscrivere alcune regole, perché chi decide è costretto ad intervenire in pochissimo tempo. Molte decisioni sono lasciate all’interpretazione del direttore di gara. Ad esempio, non c’è scritto da nessuna parte che un mezzo di soccorso non possa intervenire senza la Safety-car in pista, così come non ci sono indicazioni riguardo a quando una gara vada interrotta.

Sull’incidente del povero Bianchi non me la sento di esprimere dei giudizi. Il filmato è molto cruento. Dico solo questo? Se non ci fosse stata la gru a fermare la Marussia (in modo violentissimo e devastante), dove sarebbe finito Jules?

Si vede infatti arrivare la vettura ad altissima velocità in direzione della postazione dei commissari. Cosa sarebbe potuto succedere?

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