– Di Gian Carlo Minardi –

Caterham e Marussia hanno dovuto alzare bandiera bianca.  Sono finite in amministrazione controllata. L’adozione della terza macchina per il 2015 sta diventando una realtà sempre più forte e in Texas sarà oggetto di riunioni.

Mi auguro che si siedano attorno ad un tavolo con le idee molto chiare, contando fino a dieci prima di prendere una decisione finale. Portare in pista una terza monoposto non è cosa facile. Oltre ad un costo maggiore richiede anche un’organizzazione in termini di uomini e logistica. Già le nuove Power-Unit hanno fatto lievitare in modo spropositato i budget con i risultati che tutti abbiamo sotto gli occhi. Non dimentichiamoci che ci sono altre realtà più blasonate che navigano in acque burrascose.

Le due “Cenerentole” hanno ottenuto un bonus da Mr. E, ma bisogna vedere in quali termini. La Marussia rischia di veder sfumare i diritti acquisti con l’attuale nono posto tra i Costruttori che, tramutati in denaro, non è cosa da poco.

Serve un antidoto bello forte per ridare vitalità e linfa a questa Formula 1 gravemente malata.

Arriviamo però a parlare di corse. Tra i circuiti moderni, Austin certamente è tra quelli più tecnici e meglio riusciti. Dopo la Russia-noia, si tornerà a parlare di strategie con 2 pit-stop previsti. La Pirelli porterà Medium e Soft. Dopo la vittoria dello storico titolo Costruttori, la Mercedes deve capire quale dei suoi piloti sarà il nuovo campione. Sia Nico che Lewis hanno un obiettivo ben preciso. Ridurre il distacco dal compagno per Nico. Aumentare il divario per essere meno vulnerabile ad Abu Dhabi per Lewis. Agli altri resta solamente l’ultimo gradino del podio. Sul lato Costruttori invece abbiamo una lotta a tre per il terzo e quarto posto con Williams-Ferrari-McLaren

Sul fronte del mercato, l’arrivo della terza vettura potrebbe movimentare ulteriormente l’ambiente. Ad oggi, vengono a mancare quattro sedili e altrettanti piloti, che proveranno a riproporsi facendo pressione anche sulle loro disponibilità economiche. Considerando che l’idea della “terza vettura” non mi piace, spero venga affidata ai giovani. Intanto in queste settimane è arrivata la conferma per Nico Hulkenberg in casa Force India, uno dei team di seconda fascia certamente più appetibili.

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