– di Gian Carlo Minardi –

Grazie ad un layout entusiasmante che mette a dura prova l’abilità dei piloti, Interlagos non ha tradito le attese. Come era facilmente prevedibile i piloti Mercedes e le loro PU l’hanno fatto da padrona con il successo di Rosberg davanti a Lewis, quattro piloti nelle top-4 e ben sette driver in top-10. Solamente Vettel-Alonso-Raikkonen hanno interrotto il dominio crucco, colorando il quinto, sesto e settimo piazzamento. Buona gara per il tedesco che porta gli unici punti  in casa Renault, mentre il compagno è costretto al ritiro per il cedimento della sospensione anteriore sinistra.  Fernando Alonso ha viaggiato al meglio con la sua F14T giocando il tutto per tutto, così come il suo compagno che ha fatto una sosta in meno. Lo stesso Button è stato autore di una buona gara dimostrando che la sua McLaren si difende bene con le mescole più dure (Medium e Hard) mentre soffre con Soft e SuperSoft.

Ancora una volta abbiamo assistito ad una lotta impari tra la coppia Hamilton/Rosberg e tutti gli altri. Hanno lottato per conto loro fino alla fine battendosi a suon di giri veloci. Questo è il bello di due campioni con a disposizione una vettura che gli permette di far quello che vogliono. Nonostante tutta questa supremazia comunque il titolo 2014 sarà assegnato solamente tra quindici giorni, nell’ultimo appuntamento di Abu Dhabi. Il vantaggio dell’inglese rimane comunque tale che potrà permettersi il lusso di arrivare secondo. 17 punti sono un buon salvagente. Questa è la dimostrazione che la regola dei doppi punti non serve. E’ inutile. Se stiamo a guardare, la pista ha già emesso il suo verdetto: 10 a 5 le vittorie per Lewis su Nico. Ci aspetta comunque un’ultima sfida ricca di incognite, a partire dall’affidabilità e dai possibili errori.  Lo stesso Hamilton è stato autore di un errore che in passato gli sarebbe costato  l’attuale leadership. Oggi invece le regole sulla sicurezza l’hanno graziato.

Molto bravo anche Felipe Massa, autore di due errori da dilettante. Certamente più grave il superamento dello speed-limit in corsia box. Due errori dettati dalla foga di correre in casa e di avere a disposizione una buona vettura come la sua Williams. Tempi alla mano comunque non sarebbe cambiato nulla. La Williams resta ancora lontano dalle Mercedes, anche se la PU ci mette una bella pezza. Purtroppo al brasiliano mancano moltissimi punti, persi all’inizio della stagione per tantissima sfiga. Diversamente, sarebbe almeno al quarto posto. Ha vissuto comunque una stagione in crescendo, al pari della sua vettura.

A proposito di errori, è stata una domenica ricca di pit-stop non perfetti con  Raikkonen, Bottas ed Hamilton. Per la Ferrari non è la prima volta. Un campanello d’allarme in un settore in cui era sempre stata leader.

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