Quando a Torino,  giovedì mattina, il nostro ottimo collaboratore Domenico Latagliata ha domandato al presidente della Juventus, Andrea Agnelli, cosa ne pensasse del fresco annuncio di Vettel in Ferrari, il patron bianconero ha detto “bisogna avere pazienza, credo che il 2015 sia ormai andato…”. Ma ha anche detto: “Alla conclusione del mondiale manca una gara, però sono certo che Marchionne  e chi avrà la gestione sportiva del team, abbiano ben chiaro il percorso per riportare in alto la Ferrari nel mondo”.

Diamine! Chi avrà la gestione sportiva del team?

Ma allora Agnelli sapeva già…

Adesso dalla Germania, via Abu Dhabi, rimbalza infatti l’indiscrezione (no comment di Maranello) che in settimana verrà annunciato un altro avvicendamento in sella al Cavallino: via Mattiacci dopo sette mesi, dentro Maurizio Arrivabene, ex vice presidente di Philip Morris International e numero uno Italia.

Mettendo insieme alcune cosette, tutto sembra tornare.

1) Mattiacci potrebbe essere stato fin dall’inizio un traghettatore visto che Domenicali, davanti ai tifosi, andava ormai sacrificato;

2) Andrea Agnelli, da ragazzo fresco di laurea e master, anni fa ha lavorato a lungo proprio in Philip Morris. E  il rapporto con Arrivabene è ottimo, tanto più che il manager siede nel cda Juve. Per cui ci sta che Agnelli sapesse già qualcosa, come ci sta che l’approdo del manager della Philip Morris al vertice della squadra possa preludere in futuro, nel dopo Marchionne (che siede nel board Philip Morris) all’arrivo come presidente del Cavallino dello stesso Agnelli.

3) Arrivabene è poi da vent’anni nel Circus, la multinazionale del tabacco è sponsor da una vita della Ferrari, ma lo è stata a lungo della McLaren, per cui conosce tutti, proprio tutti nell’ambiente, sia a livello di team che di boss che tutto comandano. Vedi Bernie Ecclestone. Potrebbe fare meno fatica di Mattiacci a rapportarsi con questa fauna motoristica.

Nel caso si avverasse questo ennesimo avvicendamento, dunque, Arrivabene sarebbe certamente un manager preparato.

Il vero problema non è però l’uomo, il problema è “l’ennesimo” uomo.

La Ferrari che sta iniettandosi ingegneri e tecnici in un’overdose di acquisti di cervelli dagli altri team (in primis, da Mercedes e Red Bull), forse, in questo momento, non aveva bisogno di altri rimescolamenti.

PS: ROSBERG POLE N° 11, HAMILTON CHE PASTICCIA SUBITO DIETRO A 3 DECIMI. BOTTAS TERZO’.

Domani ne vedremo delle belle.

Ma il vero show, purtroppo, ce lo sta offrendo la Ferrari. In pista, con Kimi 9° e Alonso che sbaglia e finisce 10°. E fuori pista con tutta ‘sta storia di Mattiacci e Arrivabene.

 

 

Tag: , , , , ,