– di Gian Carlo Minardi – 

E’ volato via anche questo Mondiale, con Gran Premi affascinanti anche se praticamente tutti marchiati Mercedes. Lewis Hamilton è il nuovo n°1. Peccato che Abu Dhabi ci abbia privato dell’ultima sfida con Nico Rosberg, rallentato da un problema sulla sua vettura. Sarebbe stato bello vederli lottare fino alla fine. Devo fare i complimenti, certamente a Lewis per gli 11 sigilli, ma anche a Nico per il bel gesto a fine gara e per aver voluto finire la corsa.

E’ stato un campionato in crescendo, nonostante gli allarmismi di inizio stagione. Man mano si sono abbassati i tempi arrivando a sfiorare i vari record. Non ultimo Rosberg, in qualifica, si è avvicinato al record assoluto della pista firmato Vettel-2009

E’ stato un campionato con tantissime varianti. In primis una Williams, diventata la terza forza del mondiale dopo un 2013 disastroso. Hanno ridato vita a Massa e formato uno dei giovani più promettenti, Bottas. La Red Bull ha dimostrato ancora una volta di disporre di un telaio super, nonostante qualche furbizia di troppo che li ha costretti a partire dal fondo e dalla pit. Con una PU all’altezza potranno certamente dire la loro.

Ferrari… Tra le tanti difficoltà sono la quarta/quinta forza del mondiale. Fernando ha salutato il Cavallino facendo vedere cose che solamente un campione può fare, come il sorpasso su Kimi e il conseguente cambio al volo di strategie entrando per primo al pit-stop. Button ha digerito alla grande il suo ultimo gran premio. Al fianco di Nando ci sarà infatti Magnussen.

Il 2014 sarà una stagione che verrà ricordata anche per i numerosi cambi di casacca, sia sul lato piloti che tecnico. Vettel al posto di Alonso in Ferrari. Alonso in McLaren al posto di Button (manca solo l’annuncio). Kvyat in Red Bull al posto di Vettel. Max Verstappen in Toro Rosso. Da decidere chi sarà il suo compagno. Per i test TR ha chiamato Carlos Sainz jr.

A questo punto direi che per Vergne le porte si chiudono, anche se è stato autore di un buon finale di stagione.  Un team giovane Verstappen-Sainz sarà una bella scommessa, anche se non facile.

Sul lato tecnico e organizzativo non sono mancati i colpi di scena, soprattutto a Maranello. E’ infatti di oggi l’ufficializzazione del cambio al vertice: Arrivabene al posto di Mattiacci. E Arrivabene conosce molto bene la F1, l’ambiente Ferrari e la famiglia Agnelli.

La stagione si è appena concluso, ma da domani (martedì) inizierà già il 2015 con i primi test. Per fortuna molti team punteranno sui giovani da affiancare ad un titolare. Per la Ferrari ci sarà Marciello. Lo seguirò con molta attenzione avendolo osservato da vicino fin dai suoi primi passi in questo mondo.

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