La Fia ha stabilito che i Gp comincino almeno 4 ore prima del tramonto. Scopo: evitare che i piloti siano costretti a guidare in condizioni potenzialmente insidiose.

Dunque, orari anticipati di un’ora per cinque Gp

– TROPPO POCO!!! –

Fatto sta,

il Gp d’Australia del 15 marzo, prova inaugurale del campionato, partirà alle 16 locali

il Gp di Malesia (29 marzo) scatterà alle 15

il Gp di Cina (12 aprile) comincerà alle 14

il Gp del Giappone (27 settembre) inizierà alle 14

il  Gp di Russia (11 ottobre) alle 14

Sembra opera meritoria.

Sembra.

Perché sarebbe bastato che certi orari esotici fossero rimasti più o meno fissi come accadeva negli Ottanta e Novanta quando affrontavamo serenamente le nostre brave levatacce per Adelaide, per Suzuka o per guardare Melbourne.

Ci voleva il dramma di Bianchi (pioggia e imbrunire… per la verità anche una gru) perché Fia, Fom, Todt, Ecclestone, la Ferrari, la Mercedes, tutti i team, insomma tutti loro comprendessero che ritardare pole e partenze correndo con il sole che tramonta in faccia (Melbourne) o nel pieno di scrosci monsonici (Sepang) rende tutto  un filino insicuro???

E quanti drammi ci vorranno per tornare agli orari normali di una volta, quando Melbourne non era in pieno pomeriggio e così Suzuka e  così la Malesia, quando il Circus se ne infischiava dei satelliti e delle tv e degli sponsor e degli orari prime time???