– di Gian Carlo Minardi –

Che spettacolo. Non mi sarei mai aspettato di vedere una Ferrari vincente qui in Malesia. Dopo le qualifiche sarei stato contento di un altro podio. Man mano che la gara andava avanti, mi son reso conto che forse la vittoria non era così un miraggio…. Muretto finalmente perfetto con le strategie, anche se Kimi mi sta deludendo. E dire che io sono sempre stato un suo grande sostenitore.
Prevedere un epilogo di questo genere, con il successo della Ferrari davanti alle due Mercedes era veramente difficile da pronosticare. Maranello ha fatto un grande passo in avanti rispetto alla passata stagione e questo sigillo di Vettel darà il giusto stimolo, ma bisogna stare coi piedi per terra, come ha detto Maurizio Arrivabene a fine gara.
Bravi tutti, dal muretto al pilota. La SF15-T ha guadagnato 8 dec sulla prestazione sul giro rispetto a 12 mesi fa, migliorando anche il comportamento con le gomme nei long run, come si era già visto fin dal venerdì. Peccato per la disattenzione di Raikkonen in qualifica. Un errore di valutazione non da Campione del Mondo. Arrivabene però è stato diretto, chiaro e preciso sottolineando che è stato un errore del pilota. Questa presa di posizione fa ben sperare perché tiene unito il team e responsabilizza il pilota.
Il week end della Mercedes non è stato esente da errori, a partire dalla Q1 quando hanno usato le gomme Medium, trovandosi sprovvisti poi in gara. Sul tempo sul giro si sono migliorati di 1” rispetto al 2014, ma questo miglioramento non si è trasformato in un risultato utile.
Siamo solamente alla seconda gara e fare dei pronostici è prematura. La classifica di oggi ci consegna le forze in campo coi primi quattro posti composti da 2 Mercedes e 2 Ferrari. A seguire 2 Williams, 2 Toro Rosso davanti ai cugini della Red Bull.  Vedere le due creature di Newey doppiate fa un certo effetto. La Toro Rosso sta mantenendo le promesse e Max e Carlos non fanno rimpiangere certamente piloti più esperti. Di questo passo il quinto posto nella Classifica Costruttori sarà alla loro portata. Continua a mancare all’appello la McLaren che, nonostante il salto di qualità rispetto a Melbourne, resta nettamente indietro.
Sepang ci ha regalato dei bei sorpassi, sia nelle posizioni di vertice che nelle retrovie con belle lotte anche in famiglia, come in casa RB, TR e Williams. Su un tracciato vero, che esalta tecnica e capacità dei piloti, la Formula 1 ci ha regalato lo spettacolo che vorremo vedere sempre recuperando quanto era mancato in Australia.

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