E adesso la domanda viene da sé: chi il genio e chi lo scemo?

La simpatica frase che segnò i primi vistosi scricchiolamenti nel rapporto tra Alonso e la Ferrari, oggi è tornata prepotentemente di moda.

Perché Vettel ha trionfato senza sbagliare una virgola, ma non è questo il caso di scomodare l’onnipresente paragone con Schumi e quella voglia tutta italiana di dire sempre che lo straniero ci fa grandi.

 

Seb, che oltre ad essere un talento è anche intelligente e umile per un ambiente tronfio come la F1, ha avuto la cura di farlo capire. Il suo “grazie a tutti… ohhhhhhh, ragazzi, daiiiii” racconta più di mille parole la consapevole gratitudine del ragazzo per le  scelte fatte dal team quando ha deciso di tenerlo in pista con la safety car e per il lavoro spacca schiene dei ragazzi a casa.

Una volta si diceva ha vinto Schumi, ha vinto Alonso.

No. Seb è il primo ad averlo fatto capire che oggi ha vinto soprattutto la Ferrari.

Rossa finalmente uber alles davanti alle due impotenti Mercedes. Hamilton sconfitto, annichilito, arrabbiato per gli errori del muretto suo; e Nico mai in gara.

E per questo, oggi, il dedadentismo alonsiano, vedere Fernando scattare praticamente ultimo, vederlo ritirarsi al giro 23 e però intonare quelle supercazzole portatrici di finta serenità ben note ai tifosi della Rossa tipo “in fondo è stato positivo, la McLaren ha un grande potenziale”, ecco, tutto questo porta prepotentemente di moda il quesito:

ora, chi è il genio e chi lo scemo?

 

 

 

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