minardi– di Gian Carlo Minardi –
Nonostante il cambio di Continente il risultato è sempre lo stesso. Doppie Mercedes che hanno avuto in Nico Rosberg il loro miglior interprete, con pole e vittoria, e sono state in grado di lasciare la Ferrari di Vettel a 45”. L’anno scorso Daniel Ricciardo (terzo con la RB) aveva accusato un gap di 49”…

Il leder del campionato si è dovuto accontentare – si fa per dire – del girà più veloce della gara: 1’28”270 al 54esimo passaggio. Tempo eccezionale che la dice lunga sul potenziale di questa vettura. La Ferrari era riuscita a partire davanti, grazie soprattutto al tedesco, provando ad ottimizzare il nuovo pacchetto aerodinamico, accusando però un distacco pesante come ha sottolineato lo stesso Maurizio Arrivabene a fine gara. Hanno fatto bene a diversificare le vetture. Nonostante questo il gap tra Seb e Kimi è stato abbastanza ridotto. Pertanto durante i test collettivi dei prossimi giorni dovranno provare a sviluppare e rivedere il lavoro fatto.

Le forze in campo si sono rispettate con Mercedes-Ferrari-Williams a guidare il gruppo. Bravo Bottas che ha resistito agli attacchi di Raikkonen che per solo 1” non è riuscito a sopravanzare il connazionale chiudendo quinto. Bella prova per la Red Bull, nonostante un week end travagliato come ultimamente le capita spesso, per Romain Grosjean che ha portato punti importanti alla Lotus e per la Toro Rosso grazie al nono posto di Carlos Sainz Jr. Il team di Faenza aveva fatto sognare in qualifica monopolizzando la terza fila col quinto crono del padrone di casa e il sesto di Verstappen. Corretto non penalizzare lo spagnolo per il contatto con Daniil Kvyat poiché è un normalissimo incidente di gara.

E’ partito anche l’ACI Team Italia coi suoi alfieri Luca Ghiotto e Raffaele Marciello impegnati in GP3 e GP2 col team Trident. Subito una pole e un ottimo secondo posto in gara-1 lanciano Ghiotto al terzo posto in classifica. Marciello ha sofferto anche se è stato bravo nel conquistare punti importanti per il campionato nel primo appuntamento europeo. L’ACI Team Italia è solamente l’ultimo passo di un’importante progetto volto a seguire e valorizzare i piloti italiani con l’obiettivo di riportare un nostro portacolori in Formula 1.

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