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– di Gian Carlo Minardi –

Per fortuna che ci sono stati Sebastian Vettel e Felipe Massa a movimentare con due belle rimonte un gran premio anonimo in cui anche la Safety-car è stata spettatrice. Neanche a dirlo è arrivata l’ennesima doppietta Mercedes che ha lasciato il primo della concorrenza – la Williams di Bottas – a oltre 40”

Una prova di forza veramente imbarazzante. Dopo aver segnato il nuovo record di resistenza portando a termine sei gran premi con la medesima Power-Unit, la corrazzata tedesca ha avuto il coraggio di presentarsi a Montreal con un’unità aggiornata i cui risultati si sono visti anche in casa Williams e Force India. Vedendo la bella rimonta di Seb, il tedesco avrebbe potuto provare ad impensierire il duo Hamilton-Rosberg regalando alla Ferrari quel podio che si è fatto sfuggire Raikkonen con un errore al tornantino, facendo arrabbiare non poco il Team Principal Maurizio Arrivabene

Gara perfetta invece per Hamilton, dopo un inizio di week-end molto nervoso con diversi errori tra venerdì e sabato (causa forse i postumi di Montecarlo). Dopo le critiche di inizio stagione Daniil Kvyat è stato davanti a un Daniel Ricciardo non a suo agio, con una Red Bull che ha fatto dei passi in avanti sul fronte del telaio, mentre la Renault è ancora in difficoltà come dimostrano anche i risultati in casa Toro Rosso

Incomprensibile la situazione in casa McLaren. Sarà difficile per gli uomini-Honda giustificare una débâcle di questo genere ai vertici.  Non si intravedono dei miglioramenti. Anzi, l’affidabilità sta peggiorando come dimostra il doppio ritiro.

Senza alcun dubbio (e come sostengo da ormai troppo tempo) questa Formula 1 deve rifarsi il lifting e ritrovare il suo “appeal“. Forse qualcosa inizia a muoversi.  Casa-McLaren ha ospitato diverse riunioni che potrebbero aver aperto a soluzioni interessanti. Lo stesso Marchionne è stato a colloquio con Ecclestone.

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