minardi– di Gian Carlo Minardi – 

Sono particolarmente legato al Brasile, poichè il 5 aprile 1985 ha segnato il debutto del Minardi Team in Formula 1, 30anni or sono, anche se nella cornice di Rio. Inoltre abbiamo avuto tre piloti verde-oro che hanno corso con noi: Roberto Moreno nel 1991, Christian Fittipaldi le due stagioni successive e Tarso Marques nel 2001.

Per anni Interlagos è stato teatro di sfide finali, mentre quest’anno tutto è già scritto e disegnato. Ci sono però alcune sfumature che ritengo importanti come la lotta Rosberg-Vettel per il secondo posto, anche se Nico ha la possibilità di chiudere già i conti domenica, la sfida a tre per il quarto posto, tra Bottas-Raikkonen-Massa mentre sul fronte costruttori Lotus e Toro Rosso si giocano il sesto posto. Inoltre poi abbiamo un Nasr che, correndo in casa vorrà ben figurare davanti al suo pubblico nonostante una Sauber in difficoltà e un Lewis Hamilton determinato a vincere in casa del suo idolo Ayrton Senna.

Non possiamo sperare in una gara così elettrizzante come a Valencia in Motogp, ma speriamo  che i piloti sappiano ancora farci divertire. E’ un circuito che si presta a belle lotte in cui gomme e meccanica sono sollecitate. Sul fronte meteo si registra una leggerà instabilità il sabato che potrebbe portare a qualche rovescio. L’anno scorso Nico si impose con le tre soste. Anche quest’anno Pirelli porterà Medium e Soft.

La telenovela RB va avanti. La Renault sembrerebbe disposta a fare un passo indietro rendendosi disponibile a fornire nuovamente i suoi propulsori alla Red Bull. Forse ha avuto quello che cercava…

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