minardi

– di Gian Carlo Minardi –

Bentornato Nico. Secondo successo di fila per Rosberg che sembra essersi svegliato e aver ritrovato la lucidità di un anno fa. Dovrà farsi un esame di coscienza. Non ha commesso il minimo errore tenendo testa ad un Hamilton goloso di vittoria, nonostante il titolo mondiale. Per tutto la gara l’inglese ha provato l’affondo sul compagno alzando bandiera bianca solamente nel finale, marchiando comunque il giro più veloce della gara.

E’ veramente disarmante la supremazia Mercedes, anche in queste condizioni particolari. Tracciato tra i più corti del Mondiale, e con poche frenate per ricaricare il kers. Nonostante tutto è stata ancora una volta una lotta in famiglia tra Nico e Lewis, col solo Vettel che ha provato a tenere il loro ritmo, chiudendo comunque a 17”. Una classifica abbastanza imbarazzante con solo quattro vetture a pieni giri. I tedeschi riescono a fruttare decisamente meglio la PU, anche rispetto ai  loro clienti. Hanno un vantaggio tecnico incredibile, non facile da recuperare in ottica 2016. Il raffronto sui giri veloci rende bene l’idea: 1.14.832 per Hamilton con le Medium; 1.15.056 per Vettel con le Soft.

Bravo comunque “Seb” che ha cercato di tenere il loro passo, esaltando la sua Ferrari e lasciando Kimi ad oltre 30”. Il tedesco si avvia a concludere la sua migliore stagione in assoluto per numero di podi: 13.

Rosberg è vice-campione del mondo, con Vettel matematicamente terzo. Resta aperta la sfida tutta finlandese tra Bottas e Raikkonen per il quarto posto, col driver Williams in vantaggio di un punto. Ad Abu Dhabi andrà in scena l’ultimo atto della sfida tra Lotus e Toro Rosso per il sesto posto. Col nono posto di Grosjean, la Lotus guadagna un punto sui diretti concorrenti, che chiudono al decimo posto con Verstappen, autore di una gara esemplare con sorpassi di altri tempi. Peccato per Sainz, tradito ancora una volta da un problema tecnico.

 

Tag: , , , , ,