Sergio-Marchionne

Si riparte.

La Ferrari riparte.

Sembra un gran bene questa monoposto

Si dice un gran bene.

I suoi uomini dicono di lei un gran bene.

A parole hanno e abbiamo e avete già vinto.

Lunedì sapremo se questa F16H è davvero tutto questo ben di Dio motoristico che sembra e si narra.

Basta pazientare.

Ho letto che sarebbe di un secondo e mezzo al giro più veloce rispetto a quella del 2015.

Mi pare un’enormità.

Mo vediamo lunedì a Barcellona.

Anche perché i tedeschi non sono rimasti a pettinare bambole teutoniche

Anzi.

A giudicare da quei matacchioni uber alles che pochi  minuti prima del lancio della rossa hanno mandato online le immagini di Rosberg che girava e girava e girava, in Mercedes  non paiono molto preoccupati dalla nuova Rossa. Hanno tempo per i dispettucci.

Diciamo che al momento la nuova Rossa fa più paura a Maranello che a Stoccarda.

Perché se da una parte si è respirato dell’ottimismo tracimante mentre i tecnici di rosso vestiti parlavano di push rod, muso rialzato, flussi migliorati, motore compatto, retrotreno più snello e più potenza ibrida e migliore erogazione e facilità di guida, dall’altra, piloti a parte, mi è parso di intravvedere occhi spaventati.

Come quelli del boxeur all’angolo che si carica per vincere la paura e tornare a centro ring.

E il primo ring sarà lunedì a Montmelo.

Paura della Mercedes?

Macché. Gli uomini della Rossa hanno paura di Marchionne. A inizio anno ha chiesto vittoria subito a Melbourne. E a fine anno vuole il mondiale.

Qualsiasi altro inizio, qualsiasi altro epilogo farà rotolare teste.

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