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– di Gian Carlo Minardi –

Barcellona, pista che piloti e team conoscono bene come le loro tasche, dove saranno portate numerose novità tecniche frutto dell’esperienza acquisita nei primi quattro Gran Premi.

Non c’è bisogno di ricordarlo. Il riferimento sarà la Mercedes che, nonostante un dominio disarmante, sono convinto che non abbia mostrato tutte le sue carte. La Ferrari avrà il doppio onere di provare ad avvicinarsi alla “creatura” di Aldo Costa e di guardarsi le spalle da Red Bull e Williams, in forte ascesa.

A Milton Keynes è arrivato Max Verstappen, promosso in prima squadra al posto di Daniil Kvyat, che ritorna in Toro Rosso, squadra che conosce molto bene avendo ben figurato all’esordio in Formula 1 tanto da essersi meritato l’anno successivo la promozione proprio al fianco di Daniel Ricciardo. Rispetto la decisione, ma non la condivido. Il russo non è un pilota da “archiviare”.

Sul fronte dei regolamenti, siamo in attesa di decisioni importanti che dovranno delineare il futuro della F1. Da quelle che sono le mie conoscenze, c’è almeno una casa automobilistica fortemente interessata ad entrare nel Circus in qualità di motorista, ma servono regole chiare e puntuali. Non dimentichiamoci che a fine anno la Red Bull sarà nuovamente senza motore. Nelle ultime settimane la Renault si è fatta avanti, mettendo da parte l’ascia di guerra, per provare un avvicinamento ed un rinnovo contrattuale per la fornitura. Ad Enstone si sono accorti che servirà del tempo per tornare ad essere competitivi e la struttura di Horner potrebbe essere un importante partner.

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