modellino

Albert Zanna
Sono un modenese

Ho iniziato a stare in mezzo a macchine sportive e da corsa fin da ragazzino quando, appassionato di aeroplani e con la fissa di pilotarli, andavo in autodromo, a Modena, dove c’era anche la sede dell’Aero Club.

E li vidi e li conobbi tutti, da Enzo Ferrari, Luigi Bazzi, che era il suo meccanico più antico e fedele, Mauro Forghieri, Alvaro Soli, a tutti i piloti fino a Niki Lauda, ricordo in particolare Michael Parkes, grandissimo amico, che aveva il suo bimotore hangarato da noi, Da noi venivano tutti, Giovanni Volpi di Misurata con la sue macchine della Scuderia serenissima, De Tomaso con la sua Biturbo, Fernando Baccarini con le sua Ford Cobra, le carozzava lui, Stanguellini, vedemmo arrivare la prima Miura Lamborghini a fare i primi giri di pist a, e poi Frank Williams, gli allievi piloti di Manuel Fangio che venivano a fare allenamenti……..Io c’ero quando Eugenio Castellotti stava provando in autodromo, ed andò a schiantarsi alla variante S della pista.

E chi ha vissuto a Modena, e Maranello, ha masticato pane e motori per una vita. Sono sempre stato un tifoso Ferrari e lo sarò sempre……..

ma non piu’ con questa patetica macchietta da AVANSPETTACOLO che e’ diventata la F1 nelle mani di Eccleston e consimili, con i campionati che vengono assegnati a tavolino per favorire l’una o l’altra scuderia, ma sospetto quella che paga di più, anglo/tedescao tedesca/anglo, anche alla faccia dei regolamenti, comunque demenziali e sognati durante le notti dopo cenate pesanti e troppo annaffiati con champagne da 1 000 euro a bottiglia.

Io spero sempre che ci sia qualcuno, in Ferrari, dotato di palle di ghisa, e con gli spigoli, che un bel giorno si svegli e decida di lasciare il circus F1. Lo sport automobilistico vero e serio ne guadagnerà.

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