Mentre Vettel vola in pole ad AUSTIN e la Ferrari fa la solita Ferrari, il Circus si commuove per il caso umano Whitmarsh. Il manager McLaren è preda dei rimorsi dopo aver silurato Perez in zona Cesarini: “Lo sto aiutando a trovare un’auto…”

  Vento e freddo e sbalzi di temperatura e gomme dure e qualifica schizofrenica, chi andava non andava più e vice versa tranne che in casa Red Bull dove tutto è sempre terribilmente uguale e avanti anni luce rispetto agli altri. Pole di Vettel, Webber secondo, Alonso sesto, Massa lontano, Ferrari sempre inguaiata, la Sauber che le mostra come usare a dovere il suo motore e le si piazza di nuovo davanti, Kovalainen dignitosamente ottavo al debutto sulla Lotus del connazionale maldischienato per cui aumentano esponenzialmente rabbia e rimpianto per il povero Valsecchi. Questo in pillole il sabato texano che, […]

  

Il futuro dell’Italia in F1 è in pole a Macao. E adesso non bruciamo Marciello, il nostro Hamilton

E adesso vediamo di bruciare anche questo. Di allevarlo, illuderlo e magari lasciarlo sfiorire qua e là. E adesso vediamo se davvero la Ferrari ha imparato la lezione impartita nel 2007 dalla McLaren  quando gettò nella mischia tale Lewis Hamilton, lezione che insegnò a molti, top team in primis, che quando si ha per le mani un gioiello bisogna rischiare e indossarlo e portarlo e mostrarlo. Perché mentre fa un male boia ascoltare Davide Valsecchi dire “ero vicino all’occasione della vita e il fatto che la Lotus mi abbia preferito Kovalainen mi ha tagliato gambe e morale perché hanno scelto […]

  

Raikkonen, Valsecchi, Heikki e la farsa Lotus. Troppi team hanno troppe RISERVE sui piloti… di RISERVA

Un capolavoro. Salvo sorpresone, domani, un pilota né bravo né scarso, né buono né cattivo, né bello né brutto, né alto né basso, né simpatico né antipatico, domani s’impossesserà della Lotus lasciata libera da Kimi Raikkonen. In comune con l’algido finnico ha solo la nazionalità e i capelli biondi. Heikki Kovalainen, abortita l’operazione Hulkenberg, dovrebbe essere il prescelto. Perché un Gp l’ha vinto, perché è fermo dal 2012 ma in sei venerdì ha girato con la Caterham nelle libere, perché ai tempi della McLaren ha capito come ragiona un top team e come si deve correre nelle posizioni che contano, […]

  

Emozione in #MotoGp, Marquez nella storia: è il più giovane vincitore di sempre nella classe regina

Sono emozionato. E lo confesso: dopo la Formula uno di oggi che mi aveva fatto arrabbiare per la iella Ferrari e che però proprio non riesce a emozionarmi, ecco che mi sono riconciliato con i motori. Perché ad Austin qualcuno ha pennellato sull’asfalto la storia. Trent’anni dopo Freddie Spencer, più giovane di sempre a vincere un Gp della classe regina (20 anni e 196 giorni), all’epoca era la 500, Marc Marquez con un sorriso e quelle pieghe tutto ginocchio e tutto gomito che solo lui sa fare in quel modo, si è issato in vetta al mondo dei precoci (20 […]

  

#MotoGp, Marquez pole ad Austin. È nata una stella là nel moto mondo dove non esistono ordini di scuderia… Valentino solo ottavo a 2 secondi e 3

Cioè, ma l’avete visto il Marc a casa di John Wayne, ad Austin, Texas e dintorni? Cioè, intendo, le sue ginocchia che strisciavano in piega, i suoi gomiti che strisciavano sull’asfalto. Se non avesse indossato il casco, Marc Marquez avrebbe strisciato anche con le orecchie tanto era inclinato. Che meraviglia. Prima pole in carriera al secondo Gp in MotoGp. Sta bruciando le tappe. E poi e su tutto, quella meravigliosa e palpabile assenza di ordini di scuderia che nel moto mondo consente al ragazzino di talento di non dover chiedere permesso al big di turno con cui si ritrova in […]

  

#MotoGp ad Austin e #F1 in Bahrein, sport a confronto. Quelli che lottano per la vittoria e quelli che NO!

  Quella frase mi fa impazzire. Tanto più che l’ha detta così, senza neppure rendersi conto di quanto, le sue parole, sarebbero risultate aliene nel dorato mondo del wrestling. Sorry. Volevo dire della F1 dei sorpassi diversamente veri e delle gomme diversamente durature. Lin Jarvis è il Domenicali della Yamaha, è il Christian Horner della Red Bull, mica un pinco palla alle prese con pettine e bambole. Parlando della rivalità pronta a ri-esplodere in seno al team fra Rossi e Lorenzo, ha detto “CHE BATTAGLINO PURE, CIÒ CHE CONTA È CHE NON VENGA MENO LA SICUREZZA”. Capito? La sicurezza. Mica […]

  

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