Non è da solo Schumi a lottare tra la vita e la morte in un letto d’ospedale. Con lui ci siamo tutti noi padri e mariti. Noi che una mattina di domenica andiamo a sciare con i nostri figli come lui con Mick. Noi che andiamo a pedalare, a correre lungo il fiume, vicino al lago. Noi che salutiamo le nostre mogli e ci vediamo dopo per pranzo alla baita diciamo loro. Il fuori pista di Michael in Alta Savoia, la caduta, la roccia, la botta in testa, l’emorragia cerebrale, l’intervento, «condizioni critiche» le hanno definite i medici di Grenoble, […]