{"id":456,"date":"2017-06-21T16:33:11","date_gmt":"2017-06-21T16:33:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/?p=456"},"modified":"2018-06-29T13:06:58","modified_gmt":"2018-06-29T13:06:58","slug":"sinistra-e-immigrazione-se-la-lode-al-cosmopolitismo-sostituisce-lemancipazione-dei-popoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/2017\/06\/21\/sinistra-e-immigrazione-se-la-lode-al-cosmopolitismo-sostituisce-lemancipazione-dei-popoli\/","title":{"rendered":"Sinistra e immigrazione, se la lode al cosmopolitismo sostituisce l&#8217;emancipazione dei popoli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/files\/2017\/06\/immigrazione-ius-soli-via-culturale.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-457\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/files\/2017\/06\/immigrazione-ius-soli-via-culturale-300x222.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"222\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/files\/2017\/06\/immigrazione-ius-soli-via-culturale-300x222.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/files\/2017\/06\/immigrazione-ius-soli-via-culturale.jpg 670w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In questi giorni sentiamo definire la battaglia per lo <strong>Ius Soli<\/strong> come una questione\u00a0di civilt\u00e0. Una definizione assolutamente discutibile, se non erronea, perch\u00e9 il disegno di legge non inverte minimamente i termini del dibattito sul tema migratorio, ma anzi ne rafforza le impalcature.<\/p>\n<p>Diciamolo chiaramente: credere che una pi\u00f9 facile erogazione della cittadinanza italiana non possa invogliare\u00a0ancor pi\u00f9 migranti o futuri genitori a mettersi in <strong>viaggio verso l&#8217;Europa<\/strong> \u00e8, nel migliore dei casi, pura ingenuit\u00e0. Ingenuo anche\u00a0credere che la misura non solo non abbia\u00a0un impatto immediato sul tema o sui flussi, ma che possa addirittura contribuire a fermarli.<\/p>\n<p>Una norma di cui, fondamentalmente, non si sente il bisogno, specialmente considerando la <strong>temperie<\/strong> <strong>geopolitica<\/strong> che stiamo vivendo, con attentati a ritmo giornaliero e lo <em>storytelling<\/em> sulle metropoli europee progressiste &amp; meticce che va via via sgretolandosi, sotto i colpi dell&#8217;estremismo e del rigetto di modelli culturali dati per acquisiti con largo anticipo.<\/p>\n<p>Ma, per assurdo, mettiamo pure il caso che l&#8217;Europa non stesse vivendo i drammi dello jihadismo e del terrorismo sulla propria pelle; anche in una situazione completamente pacificata la soluzione per i problemi del Terzo Mondo non consisterebbe nel favorire l&#8217;ingresso nel continente di milioni di persone, perch\u00e9, sembrer\u00e0 banale dirlo (ma evidentemente non lo \u00e8), ci\u00f2 <strong>non contribuisce affatto<\/strong> a risolvere i problemi\u00a0di quelle terre e di quei popoli.<\/p>\n<p>Si finisce anzi col favorire l&#8217;ulteriore impoverimento dei paesi d&#8217;origine, abbandonati a s\u00e9 stessi all&#8217;insegna del degrado e dello <strong>sfruttamento<\/strong>, favorendo altres\u00ec\u00a0l&#8217;entrata nel nostro paese di persone da inserire in un mercato del lavoro gi\u00e0 provato da lotte tra poveri, riduzioni salariali e disoccupazione galoppante.<\/p>\n<p>Insomma, ci sono tutti gli indizi per costituire la prova che il nostro paese e l&#8217;Europa non possono razionalmente sostenere ritmi migratori di questo tipo, la logica ci dice che la soluzione non risiede nel trasferire milioni di persone da un continente all&#8217;altro rendendo pi\u00f9 laschi i criteri di cittadinanza, eppure il dibattito continua senza sosta, rinfocolato dall&#8217;acquasantiera politicamente corretta di servizi, video e personaggi che dall&#8217;alto dello <strong>showbiz<\/strong> non esitano a lanciare lezioni\u00a0di morale su misura a colpi di accoglienza e integrazione a tutti i costi.<\/p>\n<p>Al posto dell&#8217;insopportabile girotondo sul divenire\u00a0tutti allegramente cittadini italiani, perch\u00e9 non rafforzare, invece, la dignit\u00e0 economica delle nazioni d&#8217;origine degli immigrati, \u00a0il loro diritto a fornire un&#8217;esistenza dignitosa a milioni di persone? Forse fa pi\u00f9 comodo ai retori nostrani poter disporre di una colf straniera, di un raccoglitore di pomodori tunisino o di un garzone afghano? Sarebbero questi i frutti del <strong>cosmpolitismo<\/strong> tanto caro ai radical chic? La possibilit\u00e0 di far fare ai migranti i lavori che gli italiani, secondo loro, non vorrebbero pi\u00f9 fare?\u00a0Alla faccia dell&#8217;emancipazione, verrebbe da dire.<\/p>\n<p>Un gioco vecchio come il cucco, e sono talmente tanti\u00a0i punti contrari\u00a0ad una legge di questo tipo che il solo fatto che se ne stia discutendo in parlamento dovrebbe rappresentare motivo di ilarit\u00e0.\u00a0Ci\u00a0troviamo dinanzi ad una presunta soluzione che in realt\u00e0 <strong>non risolve alcun problema<\/strong>, che illuder\u00e0 riguardo la possibilit\u00e0 di poter trovare qui e solo qui, per milioni di persone, un futuro degno della loro vita, salvo poi finire, spesso e volentieri, in ghetti di periferia, nel mondo del pi\u00f9 atroce precariato o in campi del sud a raccogliere pomodori per due spicci, solo per tentare di\u00a0far nascere qui i loro figli.<\/p>\n<p>Se al posto di una sinistra incapace di analizzare i fenomeni politici e geopolitici con razionalit\u00e0 avessimo\u00a0una classe politica progressista ancora capace di conservare l&#8217;idea di battaglie passate, quali quelle dell&#8217;<strong>emancipazione dei popoli\u00a0nelle loro terre<\/strong>,\u00a0non avremo dinanzi un ceto di preti, clericali e laici, interessati alla conservazione dello status quo,\u00a0ma avremo davanti a noi persone per prime interessate a mettere fine a questa immigrazione senza senso e a tutte le interessate banalit\u00e0 che ci girano attorno.<\/p>\n<p>Come ho scritto nel mio <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Radical-Conoscere-sconfiggere-pensiero-globalista\/dp\/8899661073\/ref=sr_1_2?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1493049022&amp;sr=1-2&amp;keywords=radical%20chic\" target=\"_blank\">libro<\/a>, preferisco vedere un immigrato felice nella sua terra che un immigrato qui, spiantato dalle sue origini, dal suo luogo di nascita e spesso dalla sua vita.\u00a0La nostra sinistra politicamente corretta, invece, pare ancora preferire la teologia migrante dei popoli senza terra, non pi\u00f9 umani ma volatili, non pi\u00f9 stanziali ma, per l&#8217;appunto, perennemente migranti.<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p><strong>Ti \u00e8 piaciuto l\u2019articolo? 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