{"id":655,"date":"2018-05-03T13:56:16","date_gmt":"2018-05-03T13:56:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/?p=655"},"modified":"2018-05-03T15:17:43","modified_gmt":"2018-05-03T15:17:43","slug":"linkedin-come-funziona-e-come-interpretare-il-social-media-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/2018\/05\/03\/linkedin-come-funziona-e-come-interpretare-il-social-media-del-lavoro\/","title":{"rendered":"LinkedIn, come funziona e come interpretare il social del lavoro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/files\/2018\/05\/linkedin-come-funziona-ale-agostini.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-656\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/files\/2018\/05\/linkedin-come-funziona-ale-agostini-300x218.jpeg\" alt=\"linkedin-come-funziona-ale-agostini\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/files\/2018\/05\/linkedin-come-funziona-ale-agostini-300x218.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/files\/2018\/05\/linkedin-come-funziona-ale-agostini-1024x743.jpeg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/files\/2018\/05\/linkedin-come-funziona-ale-agostini.jpeg 1792w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>I social network stanno avendo un successo pazzesco in tutti i rami della quotidianit\u00e0, dall&#8217;intrattenimento alla politica, dai rapporti umani fino al lavoro. Proprio all&#8217;impiego e al business dedico l&#8217;intervista di oggi, andando ad affrontare le fortune che LinkedIn sta vivendo anche nel mercato italiano. Per capire come funziona LinkedIn e i motivi del suo successo ho interpellato <a href=\"http:\/\/www.aleagostini.com\/\">Ale Agostini<\/a>, uno dei pi\u00f9 grandi esperti di google e di web marketing presenti in Italia. Imprenditore e partner di Bruce Clay Europe, scrive per Hoepli ed \u00e8 formatore di digital marketing, nonch\u00e9 relatore in diversi eventi internazionali di tecnologia tra cui TEDx.<\/p>\n<p><strong>1) dott. Agostini, l\u2019Italia \u00e8 il sesto paese al mondo per numero di utenti LinkedIn, ci spiega i motivi della crescita esponenziale di questo social e il suo ruolo nel futuro del mercato del lavoro?<\/strong><\/p>\n<p>Linkedin sta al manager e al professionista come Tripadvisor sta ai ristoranti, bisogna esserci e presidiarlo bene. Solo in Italia circa 10 milioni di professionisti mettono in bella mostra i loro punti di forza per orientare la scelta e la reputazione personale nel mercato del lavoro e in quello della <em>lead generation<\/em>. Ogni manager sa che il lavoro che fa oggi cambier\u00e0 radicalmente fra 5 anni,\u00a0quindi serve un <em>branding<\/em> personale. Le aziende promuovono se stesse da sempre, perch\u00e9 non dovrebbe farlo anche il singolo manager o neolaureato? Magari partendo presto e affidandosi a professionisti del mezzo.<\/p>\n<p><strong>2) come funziona LinkedIn e quali sono i tre principali accorgimenti che un nuovo utente, a suo avviso, deve tenere a mente in fase di creazione del proprio profilo?<\/strong><\/p>\n<p>Ho riassunto le dritte principali nel mio libro (&#8220;Come funziona LinkedIn&#8221;, <a href=\"http:\/\/www.aleagostini.com\/come-funziona-linkedin-16102017.html\">http:\/\/www.aleagostini.com\/come-funziona-linkedin-16102017.html<\/a>), ma posso dire che la sua prima specificit\u00e0 \u00e8\u00a0il parlare a pi\u00f9 funzioni marketing, vendite, risorse umane e direzione. Questa sua natura e funzionalit\u00e0 polivalente apre molte possibilit\u00e0 per usare in modo diverso la piattaforma. Quindi per prima cosa\u00a0vanno definiti gli\u00a0obiettivi in modo chiaro, scrivendoli, poi in base a questi\u00a0ci si pu\u00f2 lanciare\u00a0nello sviluppo del network, nell\u2019interagire con altri utenti che interessano professionalmente, nel provare a fare business con utenti con cui\u00a0si \u00e8 avviata una relazione digitale. Come per magia Linkedin aprir\u00e0 delle porte inimmaginabili.<\/p>\n<p><strong>3) Se vogliamo trovare un difetto a questo nuovo media, credo che possa essere rintracciabile nel <em>rischio autoreferenzialit\u00e0<\/em>, ovvero che il mezzo sia pi\u00f9 utile a pubblicare contenuti per promuovere s\u00e9 stessi piuttosto che contenuti capaci di creare interazione ed <em>engagement<\/em>, al contrario di quanto avviene, per esempio, con Facebook. Cosa ne pensa?<\/strong><\/p>\n<p>Mi piace molto la tua domanda: come tutti i social il dialogo deve funzionare in entrambi le direzioni e la piattaforma acquistata da Microsoft lo permette bene, sono gli utenti a usarla in modo autoreferenziale. Oltre che una certa autopromozione,\u00a0l&#8217;utente deve consigliare i post pi\u00f9 interessanti anche se sono di altri, condividerli, commentando cosa in tema con la propria attivit\u00e0. Ci\u00f2 migliora il personal branding professionale e per come sta funzionando Linkedin il tutto porta maggiore visibilit\u00e0\u00a0rispetto\u00a0alla sola autopromozione.<\/p>\n<p><strong>4) La fortuna di Facebook \u00e8 quella di essere un social ideale per l\u2019intrattenimento e la socialit\u00e0, specialmente al di fuori del lavoro. \u00c8 possibile replicare lo stesso livello di coinvolgimento con LinkedIn, un mezzo che non gode della stessa <em>spensieratezza<\/em>?<\/strong><\/p>\n<p>A mio parere se i social media professionali\u00a0diverranno molto popolari vedremo un utilizzo sempre pi\u00f9 <em>allegro<\/em> e convergente con quello che accade in Facebook e Instagram. Tuttavia non \u00e8 detto che questo sia utile se mi candido come potenziale fornitore e\/o impiegato, quindi ogni medium deve avere il suo messaggio e il suo tipo di comunicazione.<\/p>\n<p><strong>5) Crede che su LinkedIn ci sia spazio per una delle peculiarit\u00e0 del mercato del lavoro italiano, di cui tempo fa parl\u00f2 tra tante polemiche anche il ministro Poletti, ovvero quella della relazione interpersonale e della conoscenza, oppure proprio questi mezzi possono aiutare il mercato del lavoro a proiettarsi verso format pi\u00f9 anglosassoni anche in materia di impiego?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Partendo dal neolaureato fino al dirigente di primo livello, Linkedin anche in Italia \u00e8 un\u2019ottima fonte di opportunit\u00e0 di lavoro, specialmente nelle\u00a0nuove professioni legate alle tecnologie, dove c&#8217;\u00e8 bisogno di esperti verticali. Le raccomandazioni e l\u2019<em>amico del cugino<\/em> che cerca lavoro ci saranno sempre, soprattutto per lavori generici e che richiedono pochi aggiornamenti, in quanto il raccomandato per definizione non pensa sia opportuno aggiornare le competenze, ma LinkedIn \u00e8 adeguato specialmente per quel che riguarda i nuovi e pi\u00f9 moderni segmenti occupazionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I social network stanno avendo un successo pazzesco in tutti i rami della quotidianit\u00e0, dall&#8217;intrattenimento alla politica, dai rapporti umani fino al lavoro. Proprio all&#8217;impiego e al business dedico l&#8217;intervista di oggi, andando ad affrontare le fortune che LinkedIn sta vivendo anche nel mercato italiano. Per capire come funziona LinkedIn e i motivi del suo successo ho interpellato Ale Agostini, uno dei pi\u00f9 grandi esperti di google e di web marketing presenti in Italia. 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