{"id":709,"date":"2018-06-27T12:52:03","date_gmt":"2018-06-27T12:52:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/?p=709"},"modified":"2018-06-27T13:46:00","modified_gmt":"2018-06-27T13:46:00","slug":"il-fronte-antisovranista-ultimo-rifugio-della-sinistra-delle-elites","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/2018\/06\/27\/il-fronte-antisovranista-ultimo-rifugio-della-sinistra-delle-elites\/","title":{"rendered":"Il fronte antisovranista, ultimo rifugio della sinistra delle \u00e9lites"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/files\/2018\/06\/fronte-sovranista-calenda-PD.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-710\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/files\/2018\/06\/fronte-sovranista-calenda-PD-300x183.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/files\/2018\/06\/fronte-sovranista-calenda-PD-300x183.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/files\/2018\/06\/fronte-sovranista-calenda-PD.jpg 950w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sono freschissime le <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/babele-pd-cinque-ipotesi-1545412.html\">dichiarazioni<\/a>\u00a0sull&#8217;esigenza di costruire al pi\u00f9 presto una &#8220;alternativa antisovranista&#8221; al governo gialloverde\u00a0e alla cultura politica da esso incarnata.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/files\/2018\/06\/fronte-sovranista-calenda-PD.jpg\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>Una esigenza che se non altro ha il merito di rispecchiare le<strong> mutate contingenze in epoca di globalizzazione<\/strong>: da una parte\u00a0le \u00e9lites cosmopolite, mercatiste, favorevoli al progressivo abbattimento delle frontiere, ad un mondo aperto, ad una societ\u00e0 fortemente competitivista, cosmopolita, sostanzialmente liquida e all&#8217;insegna del libero mercato.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altra gli ultimi della globalizzazione, il popolo minuto e i lavoratori, le <strong>masse rivendicanti<\/strong>, il residuo culturale delle destre sociali e delle sinistre nazionali, capaci di contrastare in maniera organica i voleri del nuovo <em>Re del mondo<\/em>.<\/p>\n<p>Un concetto <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/catto\/2017\/05\/09\/la-divisione-non-e-piu-tra-destra-e-sinistra-ma-tra-favorevoli-e-contrari-alla-globalizzazione\/?repeat=w3tc\">di cui parlai chiaramente pi\u00f9 di un anno fa<\/a>, ben prima di qualsiasi formazione di governo gialloverde o di qualche sua naturale e opposta alternativa.<\/p>\n<p>Di fronte alla situazione e mettendosi nei panni del trafelato consigliere di una novella Maria Antonietta, tuttavia, viene da dire che ci sono modi e modi per creare una alternativa credibile alla rivolta delle masse e alla sua forma politica. Anche tra chi, come me, partegger\u00e0 sempre per i lavoratori e gli ultimi della globalizzazione, diventa difficile non notare quanto questa <strong>germinale ipotesi di opposizione<\/strong> lasci intravedere un livello di attrazione popolare gi\u00e0 deficitario.<\/p>\n<p>Che senso ha, infatti, parlare di &#8220;fronte antisovranista&#8221;? Che senso ha non cercare una formula quantomeno pi\u00f9 presentabile? Si rischia veramente di superare la\u00a0protratta ridicolaggine dell&#8217;antifascismo in assenza di fascismo. Un antifascismo ormai borghese, sterile e conservativo ma che quantomeno, esclusa la totale insensatezza di una sua riproposizione nell&#8217;Italia odierna, poggia su di una tradizione storica e su di una<strong> ideologia reale<\/strong> e culturalmente tangibile. Una ideologia che in anni passati era pure stata degna di largo seguito, poggiante pure su di un nemico storico, quello in orbace, che a qualcuno fa ancora paura.<\/p>\n<p>Ma che senso ha definirsi fieramente antisovranisti? Messa in questi termini sembra quasi che si desideri\u00a0lottare, fregiandosene elettoralmente, al fine di delegittimare\u00a0ulteriormente le classi popolari non riconoscendo loro una forma di tutela e autodifesa, con una sovranit\u00e0 che \u00e8 del resto <strong>elemento essenziale<\/strong> anche dell&#8217;attuale Carta Costituzionale nazionale.<\/p>\n<p>Se il &#8220;sovranismo&#8221;, come grammatica insegna, altro non \u00e8 che il perseguimento ideale e politico del concetto di sovranit\u00e0, non stiamo certo parlando, come nel caso precedente, di fascismo,\u00a0bens\u00ec di mero buonsenso amministrativo e di quella che dovrebbe essere <strong>mera normalit\u00e0<\/strong> per una normale nazione dotata di confini, di cittadini, di identit\u00e0 ed interessi da difendere.<\/p>\n<p>Manca proprio il concetto fondante di qualsiasi fronte; dall&#8217;altra parte infatti non c&#8217;\u00e8 alcun spauracchio antidemocratico da attaccare, ma anzi <strong>vi \u00e8 proprio il concetto di democrazia sovrana<\/strong> sul quale si fondano gli Stati e i patti contratti tra i loro cittadini.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come ancor pi\u00f9 ridicola sarebbe la riproposizione di un &#8220;fronte repubblicano&#8221;, anch&#8217;esso un nome papabile per l&#8217;ultimo rifugio dei progressisti nostrani, mentre i loro avversari tutto intendono costruire tranne un <strong>fronte monarchico<\/strong> o una restaurazione fuori tempo massimo della monarchia sabauda.<\/p>\n<p>Insomma, da un lato abbiamo la conferma di come una intera ala del progressismo nostrano, ben lungi dalle terze vie sovrane sperimentate negli anni &#8217;50 e &#8217;60 anche dal PCI e dal PSI, sia diventato l&#8217;<strong>ultimo rifugio di politiche fortemente elitarie<\/strong>.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altro certifichiamo con efficacia non solo lo\u00a0scarso appeal delle nuove &#8220;sinistre&#8221;, ma anche il fatto che <strong>Orwell<\/strong>, ad avere a che fare con le loro odierne intellighenzie, si sarebbe sicuramente divertito e ci avrebbe magari fatto dono di una nuova opera, chiamata &#8220;2018&#8221;.<\/p>\n<div class=\"_1dwg _1w_m _q7o\">\n<p>\u2014<\/p>\n<p><strong>Ti \u00e8 piaciuto l\u2019articolo? 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