{"id":53,"date":"2016-05-05T11:36:06","date_gmt":"2016-05-05T09:36:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/causholli\/?p=53"},"modified":"2016-05-05T11:36:06","modified_gmt":"2016-05-05T09:36:06","slug":"il-vocabolario-della-gratitudine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/causholli\/2016\/05\/05\/il-vocabolario-della-gratitudine\/","title":{"rendered":"Il vocabolario della gratitudine"},"content":{"rendered":"<p>E da tanto che volevo scrivere un pezzo sulla gratitudine. O, pi\u00f9 precisamente, su quanto sia importante riconoscerla e manifestarla. Tocca inevitabilmente imbattersi ogni giorno in persone grate ed ingrate. Con quest&#8217;ultime, cerco di non averci a che fare, anzi le tengo lontane con lo stesso metodo con cui respingo la polvere posata sul davanzale della finestra. Non mi viene in mente un altro termine di paragone. Per di pi\u00f9, questo tipo di polvere si disperde nello spazio, senza neanche possedere la fortuna di restare attaccata allo straccio. Proprio come gli ingrati. Le persone pi\u00f9 perdenti del globo.<\/p>\n<p>Ho letto che nel mondo antico la gratitudine veniva rappresentata con le fattezze di una donna con un mazzo di fiori in una mano e dei piselli verdi nell\u2019altra. Di fianco vi era una cicogna, simbolo di fertilit\u00e0 e di buon auspicio. Non dimentichiamo che i piselli sono la prima verdura utilizzata dagli esseri umani, addirittura cinque mila anni avanti Cristo. Intendo dire che i primati, \u00a0la confrontavano con il fascino di una donna, donandole la vastit\u00e0 dei colori floreali, la prosperit\u00e0 \u00a0del cibo e della buona sorte. Evidentemente se ne intendevano.<\/p>\n<p>Sono stata testimone di un gesto di riconoscenza in questi giorni. Il pap\u00e0 di una mia carissima amica ha dovuto affrontare non pochi problemi di salute recentemente. Ne ho patito anch\u2019io, perch\u00e9 tutta la famiglia fa parte di quelle persone che mi stanno molto a cuore. Inoltre, questo nobile signore, pacato ed intelligente, si \u00e8 sempre distinto per essere una persona vivace e molto attenta a se&#8217;. Appartiene alla categoria dei finanzieri vecchio stampo, per i quali la precisione quotidiana nell\u2019annodare la cravatta significava simbolicamente il modo di affrontare la vita&#8230;. Con grazia e rigore.<\/p>\n<p>Mi raccontava che di tanto in tanto, riceveva la chiamata di un amico della giovent\u00f9 che non vedeva da molto tempo. Ogni volta l\u2019amico si informava pazientemente dell\u2019appetito, se si alimentava ai pasti, e del sonno, se fosse confortevole o meno.<\/p>\n<p>Durante una di queste telefonate, gli aveva detto: &#8220;Ti ringrazio per l\u2019interessamento, amico mio. Non dimenticher\u00f2 e ti sar\u00f2 per sempre grato&#8221;. Io \u2013 purtroppo e per fortuna, allo stesso tempo &#8211; impastata sino al midollo con un\u2019accentuata sensibilit\u00e0 nei confronti di questi dettagli celati dell&#8217;animo umano, gli dissi a bassa voce, che gli amici o sono tali o non lo sono. Lui, aggiunse con una tonalit\u00e0 ancora pi\u00f9 bassa della mia: &#8220;La gratitudine dovrebbe essere riconosciuta e manifestata, mia cara&#8221;.<\/p>\n<p>Mi emozionarono queste parole, sapendo quanto soffre un uomo che sta combattendo per la sua salute. Ma ancora di pi\u00f9 mi commosse la profondit\u00e0 del suono e del cuore con cui le pronunci\u00f2. Come se si trattasse dell&#8217;uomo pi\u00f9 sano del mondo&#8230;<\/p>\n<p>Beato colui che ha un cuore grato! Anche quando si riceve un bicchiere di acqua. A volte prendiamo e beviamo, senza ricordarsi della mano che ce la sporge. Spegniamo la sete. Prosciughiamo i sentimenti.<\/p>\n<p>Siamo troppo pigri per pronunciare due parole gentili, e non comprendiamo che la gratitudine \u00e8 una delle poche virt\u00f9 che pu\u00f2 essere coltivata. Si tratta di una fonte di ottimismo, di benessere, di equilibrio, di umilt\u00e0 obbligatoria di fronte ad ogni buona azione, per quanto piccola.<\/p>\n<p>L\u2019umana scienza segnala che la socializzazione a questa preziosa virt\u00f9 avviene durante la prima decade della vita di un bambino. Ma l&#8217;esperienza dimostra che la si impara anche quando i capelli iniziano ad imbiancare. E allora, la testa si volta indietro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E da tanto che volevo scrivere un pezzo sulla gratitudine. O, pi\u00f9 precisamente, su quanto sia importante riconoscerla e manifestarla. Tocca inevitabilmente imbattersi ogni giorno in persone grate ed ingrate. 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