Contrariamente a quando scritto settimana scorsa dal giornalista tifoso Marco Travaglio, secondo il quale i sondaggi darebbero il Movimento Cinque Stelle “in ripresa al 24/25 per cento”, ieri il rilevamento di Emg diffuso dal TgLa7 ha registrato un calo del 2,1 assestandolo al 22,1 per cento. Mentana ha detto che secondo il suo sondaggio il M5S si è “infiacchito” ma ce ne sono altri secondo i quali i consensi si sarebbero addirittura dimezzati. Masia ha sottolineato la differenza dei rilevamenti che riguardano la dimensione nazionale da quelli relativi a elezioni amministrative. Si vedrà. Intanto Grillo continua a urlare per le piazze d’Italia, in questi giorni al sud. Soprattutto continua a scagliare invettive contro i giornalisti. Dopo quello clamoroso contro Milena Gabanelli che gli ha elegantemente replicato su Repubblica, in rapida sequenza sono arrivati gli attacchi al limite dell’offesa contro Floris, Annunziata e Formigli. Sembra proprio che lo Sciamano pentastellato non riesca a discutere. A dialogare. Sa solo scagliare anatemi con un carattere fortemente antidemocratico. Mentre il Capo dello Stato esorta alle riforme e tutte le realtà sociali invocano azioni per uscire dalla crisi, lui insiste a distruggere. Dopo aver idolatrato la Rete come mezzo della palingenesi democratica, ora che i limiti ne risultano evidenti, con la consulenza di Casaleggio guida lo sbarco in tv. Ma anche qui ribadisce i suoi metodi e il suo linguaggio da golpista. “Andare in televisione? Ma quando mai, la occupiamo”, ha titolato il Corriere della Sera. Ecco: una volta per conquistare il potere i golpisti usavano l’esercito. Grillo invece vorrebbe usare i media, annullando il dissenso. Cosa ne pensate, sarà anche per questo che i sondaggi dei grillini sono in calo?

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