royal_baby_royally_screwed_2049185Siete pronti? Un altro tormentone sta per cominciare. D’ora in poi ogni momento sarà buono per l’evento che spacca ancora in due il Regno Unito (e non solo) tra simpatizzanti della monarchia e repubblicani di ferro. Si tratta della nascita del secondo royal baby, quarto erede al trono d’Inghilterra in linea di successione dopo il principe Carlo (il nonno), il papà William e il fratello principino George (lo zio Harry è slittato al quinto posto). L’annuncio ufficiale, urbi et orbi, arriverà via Twitter, come su Twitter è arrivata la notizia della nuova gravidanza di Kate. Prima volta nella storia, ovvio. Ma il messaggio in 140 caratteri sarà preceduto da un’email ai media con sesso, peso e orario di nascita. La casa reale lo sa: i giornalisti, specie i voraci tabloid, sono i primi squali da sfamare nel Paese che macina ogni giorno milioni di copie sul gossip di politici, star e membri della famiglia Windsor, of course. (Vignetta di Tjeerd Royaards)

Non si sa ancora se alla luce verrà un maschio o una femmina. Anche stavolta mamma Kate pare voglia tenersi la sorpresa per il gran finale, come una donna d’antan, o semplicemente vuole custodire il segreto rifiutandosi di dare in pasto a giornali e tv già da ora le speculazioni sul sesso del principino (indiscrezioni non troppo affidabili della stampa rosa americana dicono sarà femmina). Quel che sappiamo è che il St Mary’s Hospital a Paddington, ovest di Londra, dove è già nato George, ha offerto uno sconto del 10% sulla tariffa giornaliera per la camera che occuperà Kate, che – tenetevi forte – ammonta a 6.570 sterline, poco più di 9mila euro. Sì, giornaliere. Con lo sconto si arriverà a 6mila sterline, circa 8.300 euro. A cui bisognerà aggiungerne altrettanti per la consulenza di un medico personale affidato alla duchessa di Cambridge.

Che noia, direte in molti (e come darvi torto). Eppure, a giudicare dal business mondiale che ruota attorno a casa Windsor, sono in tanti a divertirsi e a sbavare per conoscere ogni dettaglio sul secondogenito di casa Windsor. Avere qualche informazione in più – avvisano anche i giornali anti-monarchici come l’Independent – aiuterà ad evitare la capitale inglese durante quei giorni fatidici in cui per le strade salirà la febbre da royal baby, tra bandierine e tazze decorate. A proposito, gli scommettitori dicono che il nome preferito, se sarà femmina, è Alice. Ma in quota ci sono pure Elizabeth, come la bisnonna regina, Charlotte o Victoria. E qualcuno sospetta pure Diana, in onore della nonna defunta. Se sarà maschio James, Arthur o Alexander.

Ed eccoci all’informazione cruciale. Quando arriverà? Impossibile saperlo con certezza perché Kate partorirà, salvo imprevisti, in maniera naturale anche stavolta. La duchessa ha ammesso che il parto sarà in uno dei giorni che vanno “da metà a fine aprile”. Quindi ci siamo. Indiscrezioni dicono che la data presunta è il 25. Ma come sempre in questi casi, nessuno può prevederlo. Alcune delle possibili ipotesi, però, ci dicono che si potrebbe andare incontro a curiose coincidenze. Se il piccolo nascesse il 21, arriverebbe proprio nel giorno in cui la regina Elisabetta II compie 89 anni. Se nascesse il 23 sarebbe nel giorno di San Giorgio. Il 29 coinciderebbe con la data in cui William e Kate convolarono a nozze a Londra nel 2011. E se tardasse? Potrebbe addirittura arrivare il 7 maggio, giorno delle elezioni che porteranno a Londra un nuovo Parlamento e un nuovo governo. E c’è chi prevede già il caos mediatico, con le redazioni di tutto il mondo divise fra i risultati del voto, completamente incerti per la prima volta dopo decine di anni, e l’evento “rosa” dell’anno.

Per la capitale inglese sarebbe l’ennesima occasione d’oro, quella che costringerà mezzo pianeta a puntare gli occhi sul Regno Unito, per ragioni serissime legate alla politica e all’economia ma anche per pura curiosità o gossip. Tutto è pronto anche per il grande battage reale. E per il business. Già si prevede che la monetina commemorativa da 5 sterline diventerà una hit tra i collezionisti. Quando nacque il principe George – era il luglio 2013 – ne furono prodotte 10mila in argento (prezzo circa 100 euro) e duemila in oro 22 carati (prezzo circa mille euro). Andarono esaurite in pochi giorni. E il lieto evento spinse l’economia complessiva del Paese di 247 milioni. Il secondo arrivato, se femmina, già in pochi giorni potrebbe accrescere i consumi per 80 milioni e fino a 150 tra souvenir, cibo e bevande. Quanto al resto, si sa: il principino George è diventato un’icona di stile come mamma Kate. Qualsiasi cosa indossino i due – che ovviamente vestono rigorosamente british – vende e stravende in poche ore. Che noia sì, ma che affare.

(aggiornato il 21 aprile 2015)

Twitter: @gaiacesare

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