Ha risposto a Trump accusandolo di avere una “visione ignorante dell’islam”. E ha gentilmente rispedito al mittente l’offerta (un’eccezione solo per lui) di entrare negli Stati Uniti “anche se musulmano”. Poi ha annunciato che l’11 luglio si recherà a Srebrenica per commemorare il 21esimo anniversario del massacro di 8mila musulmani. Nel frattempo ha costretto un gruppo di Conservatori a venire allo scoperto, a criticare (a posteriori) il partito per le modalità con cui è stata condotta la campagna elettorale a Londra, troppo divisiva per una città che ha fatto della libera convivenza e del multiculturalismo la sua bandiera. È passata meno di […]