{"id":141,"date":"2014-03-14T10:40:04","date_gmt":"2014-03-14T10:40:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/?p=141"},"modified":"2014-03-14T10:40:04","modified_gmt":"2014-03-14T10:40:04","slug":"la-first-lady-e-il-primo-giorno-di-scuola-che-vorrei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2014\/03\/14\/la-first-lady-e-il-primo-giorno-di-scuola-che-vorrei\/","title":{"rendered":"La first lady e il primo giorno (di scuola) che vorrei"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2014\/03\/renzi-e-agnese.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-145\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2014\/03\/renzi-e-agnese-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Ha deciso di prendere un&#8217;aspettativa per stare con i figli. \u00a0Agnese Landini, moglie di Matteo Renzi insegna(va) in questi ultimi mesi latino e italiano all&#8217;Educandato Santissima Annunziata a Firenze. <strong>Ha deciso di prendere tempo.<\/strong> Di stare con i tre figli.<\/p>\n<p>La decisione ha scatenato i commenti pi\u00f9 differenti.<strong> Se lo \u00e8 potuta permettere, non c&#8217;\u00e8 dubbio. Ma \u00e8 vero anche che se lo \u00e8 &#8220;voluta&#8221; permettere.<\/strong> E questo non \u00e8 altrettanto scontato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2014\/03\/davenia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-144\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2014\/03\/davenia-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Lo ha fatto utilizzando le parole di <strong>Alessandro D&#8217;Avenia,<\/strong> un prof. che come lei insegna italiano. Un prof. che con le parole ci sa fare eccome. \u00a0E che all&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico 2011 aveva condiviso su <em>Avvenire<\/em> queste sue osservazioni. <strong>Un&#8217;esortazione per tutti i &#8220;maestri di vita&#8221;<\/strong> che si ritrovano in classe. E visto che la signora Agnese ha lanciato il sasso, vale la pena non perdere l&#8217;occasione per rileggere quella lettera.<\/p>\n<p>Qui c&#8217;\u00e8 il<a href=\"http:\/\/www.profduepuntozero.it\/2011\/09\/11\/il-primo-giorno-di-scuola-che-vorrei\/\"> link<\/a> al sito del prof \u00a0D&#8217;Avenia (per chi vuole andare a curiosare&#8230;)<\/p>\n<p>Altrimenti ecco qui il testo completo.<\/p>\n<p><strong>IL PRIMO GIORNO (DI SCUOLA) CHE VORREI di Alessandro D&#8217;Avenia<\/strong><\/p>\n<p>Che cosa avrei voluto sentirmi dire il primo giorno di scuola dai miei professori o cosa vorrei che mi dicessero se tornassi studente?<\/p>\n<p>Il racconto delle vacanze? No. Quelle dei miei compagni? No. Saprei gi\u00e0 tutto. Devi studiare? Sar\u00e0 difficile? Bisogner\u00e0 impegnarsi di pi\u00f9? No, no grazie. Lo so. Per questo sto qui, e poi dall\u2019orecchio dei doveri non ci sento.<strong> Ditemi qualcosa di diverso, di nuovo, perch\u00e9 io non cominci ad annoiarmi da subito<\/strong>, ma mi venga almeno un po\u2019 voglia di cominciarlo quest\u2019anno scolastico. <strong>Dall\u2019orecchio della passione ci sento benissimo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dimostratemi che vale la pena stare qui per un anno intero ad ascoltarvi. Ditemi per favore che tutto questo c\u2019entra con la vita di tutti i giorni, che mi aiuter\u00e0 a capire meglio il mondo e me stesso<\/strong>, che insomma ne vale la pena di stare qua. Dimostratemi, soprattutto con le vostre vite, che lo sforzo che devo fare potrebbe riempire la mia vita come riempie la vostra. Avete dedicato studi, sforzi e sogni per insegnarmi la vostra materia, adesso dimostratemi che \u00e8 tutto vero, che voi siete i mediatori di qualcosa di desiderabile e indispensabile, che voi possedete e volete regalarmi. Dimostratemi che perdete il sonno per insegnare quelle cose che \u2013 dite \u2013 valgono i miei sforzi. Voglio guardarli bene i vostri occhi e se non brillano mi annoier\u00f2, ve lo dico prima, e far\u00f2 altro. Non potete mentirmi. Se non ci credete voi, perch\u00e9 dovrei farlo io? E non mi parlate dei vostri stipendi, del sindacato, della Gelmini, delle vostre beghe familiari e sentimentali, dei vostri fallimenti e delle vostre ossessioni. No. Parlatemi di quanto amate la forza del sole che brucia da 5 miliardi di anni e trasforma il suo idrogeno in luce, vita, energia. Ditemi come accade questo miracolo che durer\u00e0 almeno altri 5 miliardi di anni. Ditemi perch\u00e9 la luna mi d\u00e0 sempre la stessa faccia e insegnatemi a interrogarla come il pastore errante di Leopardi. Ditemi come \u00e8 possibile che la rosa abbia i petali disposti secondo una proporzione divina infallibile e perch\u00e9 il cuore \u00e8 un muscolo che batte involontariamente e come fa l\u2019occhio a trasformare la luce in immagini.<\/p>\n<p>Ci sono cos\u00ec tante cose in questo mondo che non so e che voi potreste spiegarmi, con gli occhi che vi brillano, perch\u00e9<strong> solo lo stupore conosce.<\/strong><\/p>\n<p>E ditemi il mistero dell\u2019uomo, ditemi come hanno fatto i Greci a costruire i loro templi che ti sembra di essere a colloquio con gli dei, e come hanno fatto i Romani a unire bellezza e utilit\u00e0 come nessun altro. <strong>E ditemi il segreto dell\u2019uomo che crea bellezza e costringe tutti a migliorarsi al solo respirarla. Ditemi come ha fatto Leonardo, come ha fatto Dante, come ha fatto Magellano. Ditemi il segreto di Einstein, di Gaud\u00ec e di Mozart. Se lo sapete ditemelo.<\/strong><\/p>\n<p>Ditemi come faccio a decidere che farci della mia vita, se non conosco quelle degli altri? <strong>Ditemi come fare a trovare la mia storia, se non ho un briciolo di passione per quelle che hanno lasciato il segno?<\/strong> Ditemi per cosa posso giocarmi la mia vita. Anzi no, non me lo dite, voglio deciderlo io, voi fatemi vedere il ventaglio di possibilit\u00e0. Aiutatemi a scovare i miei talenti, le mie passioni e i miei sogni. E <strong>ricordatevi che ci riuscirete solo se li avete anche voi i vostri sogni, progetti, passioni. Altrimenti come far\u00f2 a credervi<\/strong>? E ricordatemi che la <strong>mia vita \u00e8 una vita irripetibil<\/strong>e, fatta per la grandezza, e aiutatemi a non accontentarmi di consumare piccoli piaceri reali e virtuali, che sul momento mi soddisfano, ma sotto sotto sotto mi annoiano\u2026<\/p>\n<p><strong>Sfidatemi, mettete alla prova le mie qualit\u00e0 migliori<\/strong>, segnatevele su un registro, oltre a quei voti che poi rimangono sempre gli stessi. Aiutatemi a non illudermi, a non vivere di sogni campati in aria, ma allo stesso tempo <strong>insegnatemi a sognare<\/strong> e ad acquisire la pazienza per realizzarli quei sogni, facendoli diventare progetti.<\/p>\n<p><strong>Insegnatemi a ragionare<\/strong>, perch\u00e9 non prenda le mie idee dai luoghi comuni, dal pensiero dominante, dal pensiero non pensato. Aiutatemi a essere libero. <strong>Ricordatemi l\u2019unit\u00e0 del sapere e non mi raccontate l\u2019unit\u00e0 d\u2019Itali<\/strong>a, ma siate uniti voi dello stesso consiglio di classe: non parlate male l\u2019uno dell\u2019altro, vi prego. E ricordatemelo quanto \u00e8 bello questo Paese, parlatemene, fatemi venire voglia di scoprire tutto quello che nasconde prima ancora di desiderare una vacanza a Miami. Insegnatemi i luoghi prima dei non luoghi.<\/p>\n<p>E per favore, un ultimo favore, tenete ben chiuso il cinismo nel girone dei traditori. <strong>Non nascondetemi le battaglie,<\/strong> <strong>ma rendetemi forte per poterle affrontare<\/strong> e non avvelenate le mie speranze, prima ancora che io le abbia concepite.<\/p>\n<p>Per questo, un giorno, vi ricorder\u00f2.<\/p>\n<p>Avvenire, 10 settembre 2011<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ha deciso di prendere un&#8217;aspettativa per stare con i figli. \u00a0Agnese Landini, moglie di Matteo Renzi insegna(va) in questi ultimi mesi latino e italiano all&#8217;Educandato Santissima Annunziata a Firenze. Ha deciso di prendere tempo. Di stare con i tre figli. La decisione ha scatenato i commenti pi\u00f9 differenti. Se lo \u00e8 potuta permettere, non c&#8217;\u00e8 dubbio. Ma \u00e8 vero anche che se lo \u00e8 &#8220;voluta&#8221; permettere. E questo non \u00e8 altrettanto scontato. Lo ha fatto utilizzando le parole di Alessandro D&#8217;Avenia, un prof. che come lei insegna italiano. Un prof. che con le parole ci sa fare eccome. \u00a0E che [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2014\/03\/14\/la-first-lady-e-il-primo-giorno-di-scuola-che-vorrei\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1027,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[241,11968,247],"tags":[42087,42091,42090,8181,6111,395826],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1027"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=141"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":147,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141\/revisions\/147"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=141"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=141"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=141"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}