{"id":157,"date":"2014-03-18T16:36:14","date_gmt":"2014-03-18T16:36:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/?p=157"},"modified":"2014-03-18T16:46:19","modified_gmt":"2014-03-18T16:46:19","slug":"maternita-e-lavoro-un-libro-spiega-come-diventare-mamme-imprenditrici-di-se-stesse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2014\/03\/18\/maternita-e-lavoro-un-libro-spiega-come-diventare-mamme-imprenditrici-di-se-stesse\/","title":{"rendered":"Maternit\u00e0 e lavoro:ecco come diventare mamme-imprenditrici (di se stesse)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2014\/03\/donne_lavoro2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-161\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2014\/03\/donne_lavoro2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>&#8220;<strong>Carriera o figli? Part-time verticale o full time? Casalinga o manager? Alle mamme di oggi queste etichette vanno strette<\/strong> e cos\u00ec se ne sono inventata una nuova di zecca: vogliono essere mamme s\u00ec, ma anche imprenditrici (di se stesse). Per gestire il tempo come meglio credono, per lavorare da casa (o dai giardinetti), per realizzare un\u2019attivit\u00e0 che a loro piace davvero, mettendo a frutto <strong>talenti troppe volte castrati<\/strong> in un mondo del lavoro asfittico e spesso miope nei riguardi delle donne. Impossibile? No, affatto&#8221;.<\/p>\n<p>Comincia cos\u00ec l&#8217;ebook <strong>&#8220;Mamme e lavoro oggi &#8211; Le mompreneurs&#8221; (<\/strong>moms cio\u00e8 mamme e enentreprenurs &#8220;imprenditrici)\u00a0scritto a quattro mani da <strong>Francesca Am\u00e8<\/strong>, mammagiornalista (scrive anche per il Giornale) e <strong>Patrizia Eremita<\/strong>, creatrice del sito mammelavoro.it con un passato manageriale in banca (edito da Bookrepublic nella collana 40K, prezzo 99 centesimi).<\/p>\n<p>In Italia \u00e8 un fenomeno relativamente nuovo, legato alla necessit\u00e0 \u00a0di conciliare la vita familiare con l&#8217;esigenza di non rinunciare a un&#8217;attivit\u00e0 professionale nella quale sono stati investiti anni di studio \u00a0(prima) e anni di impegno (dopo).<\/p>\n<p>Un libretto che si legge tutto d&#8217;un fiato. Cinque storie di<strong> cinque donne che ce l&#8217;hanno fatta e una serie di regole per non fare i passi falsi<\/strong>. Specie all&#8217;inizio.<\/p>\n<p>A partire dall&#8217;idea. E&#8217; valida? Oppure no? E se \u00e8 valida come la posso rendere concreta? &#8220;La prima cosa da fare \u00e8 pensare a un business plan: ora non \u00e8 pi\u00f9 tempo da garage alla \u00a0Steve Jobs. \u00a0Se una mamma \u00e8 in dubbio su cosa fare nella sua vita questo libretto le d\u00e0 un&#8217;idea su che cosa e come possa realizzarlo&#8221;, spiega Francesca Am\u00e8.<\/p>\n<p>Sia che si tratti di scelte aziendali sia perch\u00e8 una donna quando diventa mamma fa ancora fatica a conciliare il lavoro da dipendente con i nuovi ritmi della famiglia, ma molto spesso chi ha avuto un bambino (o due, tre&#8230;) i si trova davanti a un bivio, \u00a0all&#8217;inizio del quale fluttua una domanda: <strong>provo a rimettermi in gioco? mi invento un&#8217;altra storia<\/strong>? cerco un&#8217;altra strada che mi porti lontano dal timbrare il cartellino alle 8 di mattina per ritimbrarlo alle 8 di sera?<\/p>\n<p>&#8220;Sar\u00e0 per questo &#8211; spiega Francesca Am\u00e8 &#8211; che in Italia oggi ci sono<strong> circa un milione di partite iva &#8220;rosa&#8221;.<\/strong> E&#8217; il desiderio non essere vincolati da orari ingessati che precludono qualsiasi tipo di partecipazione alla vita dei bambini&#8221;. La molla scatta da l\u00ec.<\/p>\n<p>&#8220;Ma non bisogna pensare che mettersi in proprio significhi lavorare meno. Almeno inizialmente e per inizialmente \u00a0intendo almeno un paio di anni, sar\u00e0 una full immersion totale. <strong>Si lascia un lavoro di 8 ore per lavorarne magari 15.<\/strong> Per\u00f2 concentrate in orari della giornata in cui non vanno a scontrarsi con la famiglia&#8221;. Spesso le mompreneurs lavorano di notte quando la casa dorme, oppure mentre i bambini-ragazzi sono a scuola.<\/p>\n<p>&#8220;Anche economicamente il guadagno arriva dopo un bel po&#8217;. Ecco perch\u00e8 all&#8217;inizio ci viole oltre a un progetto e a un businnes plan preciso deve seguire anche un adeguato investimento economico&#8221;.<\/p>\n<p>Le donne che si raccontano nel libretto si sono buttate nei settori pi\u00f9 diversi. C&#8217;\u00e8 chi ha aperto &#8220;grotte di sale&#8221;, ludoteche, siti di prodotti per bambini, e chi ha avviato corsi di lingue.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 la storia di<strong>Francesca Sanzo &#8220;40 anni bolognese, mamma di una bambina di 7 anni \u00a0gestisce profili aziendali sui social media, contenuti e strategie di posizionamento on line<\/strong><span style=\"font-family: Consolas, Monaco, monospace;font-size: 12px;line-height: 18px\">. <\/span>Comunicazione digitale \u00a0per dirla in due parole e col suo sito panzallaria.com non ci tiene proprio ad essere inquadrata come mamma-blogger.<\/p>\n<p>Oppure c&#8217;\u00e8 <strong>Gabriella Murania, palermitana, mamma di un bambino di 16 mesi ex impiegata con la passione dei gioielli.<\/strong> &#8220;Mentre era incinta ha seguito un corso di arte orafa. Quando il bambino aveva un anno si \u00e8 licenziata e si \u00e8 messa a realizzare bigiotteria di alto livello. E ora esporta fino in Giappone&#8221;, racconta Francesca.<\/p>\n<p>Il suo consiglio? &#8220;Guardare al mondo lontano, alle esperienze e alle iniziative realizzate all&#8217;estero. In America il fenomeno delle mamme blogger \u00e8 seguitissimo&#8221;. A partire da Maria Bayles, mamma al cubo americana diventata a superblogger testando prodotti per l&#8217;infanzia e commentandoli on line.<\/p>\n<p>E poi? &#8220;E poi tornare \u00a0con lo sguardo nel proprio piccolo, nel quartiere dove si abita. Cercare di capire che cosa vorrei, cosa manca prima di tutto a me. Le idee migliori a volte non sono geniali ma semplicemente utili. Iscriversi a forum e non avere paura di chiedere a chi ha gi\u00e0 realizzato qualcosa. Quindi crederci e non lasciarsi abbattere. E come ultimo consiglio&#8230;. leggere il libro, ovviamente!&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Carriera o figli? Part-time verticale o full time? Casalinga o manager? 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