{"id":212,"date":"2014-12-11T12:23:31","date_gmt":"2014-12-11T12:23:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/?p=212"},"modified":"2014-12-11T12:31:18","modified_gmt":"2014-12-11T12:31:18","slug":"premio-al-prof-piu-bravo-del-mondo-due-italiani-in-lizza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2014\/12\/11\/premio-al-prof-piu-bravo-del-mondo-due-italiani-in-lizza\/","title":{"rendered":"Premio (da un  milione di dollari) al prof pi\u00f9 bravo del mondo: due italiani in lizza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2014\/12\/Daniela-Boscolo-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-213\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2014\/12\/Daniela-Boscolo-1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2014\/12\/Daniela-Boscolo-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2014\/12\/Daniela-Boscolo-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2014\/12\/Daniela-Boscolo-1-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2014\/12\/Daniele_Manni.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-214\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2014\/12\/Daniele_Manni-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Lei, si chiama Daniela Boscolo, ha quasi 50 anni ed \u00e8 insegnante di sostegno in un istituto tecnico della provincia di Rovigo.<\/p>\n<p>Lui, Daniele Manni insegna informatica in un istituto tecnico di Lecce. Un uomo e una donna. Uno del sud e l\u2019altra del nord.<\/p>\n<p>Due prof come tanti. Eppure non proprio. Perch\u00e9 uno di loro potrebbe essere dichiarato il prof pi\u00f9 bravo del mondo. E ricevere un premio da ben un milione di dollari.<strong> Sono infatti i due italiani risultati tra i 50 candidati finali al nuovo \u00abGlobal Teacher Prize\u00bb<\/strong>, riconoscimento alla sua prima edizione, voluto dalla Varkey GEMS Foundation che si occupa di educazione nel mondo con presidente onorario l\u2019ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e tra i membri anche l\u2019attore Kevin Spacey.<br \/>\nUna sorta di<strong> Premio Nobel per insegnanti<\/strong> delle scuole di ogni ordine e grado di ogni Paese nel mondo. L\u2019obiettivo? Accendere i riflettori sui &#8220;maestri&#8221;, sull&#8217;importanza del loro ruolo troppo spesso oggi poco riconosciuto se non addirittura bistrattato. E lo fa cercando una figura eccezionale che \u00ababbia dato un contributo straordinario alla professione\u00bb.<\/p>\n<p>Quasi un<strong> eroe dei nostri giorni<\/strong> capace ogni giorno di dare un senso\u00a0 alla vita scolastica di bambini e adolescenti. I criteri ai quali dovevano rispondere erano parecchi, sintetizzabili in un paio di concetti chiave: ovvero \u00abaprire\u00bb le menti dei loro allievi con una didattica innovativa e avere il riconoscimento di colleghi e genitori per i risultati raggiunti. Migliaia di candidature. Selezione serrata.<\/p>\n<p>Risultato: gli unici due italiani sono due insegnanti di discipline chiamiamole non &#8220;eccellenti&#8221; almeno secondo la considerazione della nostra scuola attuale. Informatica e sostegno. Un punto su cui riflettere&#8230;<\/p>\n<p>A sentire i due prof,\u00a0 ti rendi conto che eccezionali lo sono davvero. Che vincano o non vincano il milione di dollari, hanno le idee ben chiare su quello che significa essere un insegnante nell\u2019era 2.0.<\/p>\n<p>Eccole.<\/p>\n<p>\u00abNon ho avuto docenti che mi hanno &#8220;ispirato&#8221; quando ero ragazzo &#8211; racconta da Lecce Daniele Manni &#8211; ma a un certo punto della mia professione mi sono reso conto che <strong>non era scritto da nessuna parte che il prof entra in classe dove i ragazzi ti vedono quasi come un nemico, si siede e fa la solita lezione.<\/strong>.. La societ\u00e0 \u00e8 cambiata. Non so se in meglio o in peggio. Ma I ragazzi\u00a0 fuori dalla scuola sono bombardati dalle infomazioni, dal web che va veloce. Poi arrivano in classe e sono costretti a passare ore e ore ad assistere a lezioni tradizionali. \u00c8 una noia mortale. <strong>La scuola \u00e8 un ambiente che appiattisce quello che succede fuori<\/strong>. Sui contenuti non discuto, forse abbiamo i pi\u00f9 eccellenti al mondo. Ma dobbiamo rivedere le modalit\u00e0 con cui ci poniamo in classe. Anche nelle materie pi\u00f9 classiche\u00bb.<\/p>\n<p>Quindi, lui ha portato la multimedialit\u00e0 a scuola. Gli veniva anche facile come insegnante di informatica. Ma quello che fatto \u00e8 stato di pi\u00f9. Nel 2004 ha creato insieme a un collega una cooperativa a scuola che offre supporto organizzativo e anche economico ai ragazzi che vogliono realizzare una start up. \u00abMi piacciono le cose concrete\u00bb, dice e cos\u00ec da quest\u2019anno la societ\u00e0 ha abbandonato le aule della scuola e ha preso in affitto due locali in citt\u00e0.<\/p>\n<p>Nel frattempo ha diviso la sua classe 5\u00aa di quest\u2019anno in cinque gruppi. Ognuno doveva inventarsi una sturt up, realizzarla e farla funzionare. Per davvero. Il voto pi\u00f9 alto? \u00abPreferisco che escano da scuola dopo avere imparato non solo come si fa qualcosa ma anche dopo avere testato per 9 mesi un\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale vera con clienti, guadagni, e perch\u00e8 no, pure fallimenti dai quali si impara moltissimo\u00bb. E se vincesse il milione di euro? \u00abLo investirei nell\u2019altro progetto&#8230; \u201cN2Y4\u201c, \u201cnever too young for\u201c per tenere aperta la scuola anche il pomeriggio con laboratori di musica, arte, businnes\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La scuola italiana \u00e8 ricca di contenuti, ma non tiene il passo<\/strong>. <strong>Salvo casi eccezionali.<\/strong> \u00abPer la didattica siamo fermi all\u2019et\u00e0 della pietra &#8211; commenta anche Daniela Boscolo &#8211; Ci deve essere la formazione obbligatoria per gli insegnanti, naturalmente non a spese proprie, visti gli stipendi\u00a0 che si prendono. Siamo fermi alle lezioni frontali ma in questo modo non riusciamo a superare il livello delle semplici conoscenze per arrivare invece alle \u00abconoscenze agite\u00bb e quindi alle competenze\u00bb. Parla al plurale anche se lei, per inciso, \u00e8 stata gi\u00e0 designata \u00abinsegnante dell\u2019anno\u00bb. Insegnava inglese poi si \u00e8 specializzata nel sostegno. Il suo impegno sta tutto nell\u2019inclusione della diversit\u00e0 a scuola. \u00ab<strong>Abbiamo una legge all\u2019avanguardia nel mondo ma funziona solo sulla carta<\/strong>\u00bb. Lei a scuola ha realizzato un supermercato. Vero. Con l\u2019aiuto dei centri commerciali vicini ha aperto l\u2019emporio dove i ragazzi studiano le lingue, la matematica e molto altro.<br \/>\nChe dire. Per noi hanno gi\u00e0 vinto.<\/p>\n<p><strong>COS\u2019E\u2019 IL PREMIO<\/strong><br \/>\nI candidati verranno giudicati per la capacit\u00e0 di aprire la mente dei propri alunni, per il contributo offerto alla comunit\u00e0 e per l&#8217;incoraggiamento dato per abbracciare l&#8217;insegnamento.<\/p>\n<p>I primi 50 candidati sono stati scelti tra oltre 5.000 nomi e 1.300 candidature finali provenienti da 127 Paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Kenya, Uganda, India, Afghanistan, Australia, Argentina, Messico e Giordania e altri.<\/p>\n<p>In questa lista di 50 nomi figurano rappresentanti di 26 nazioni. Mettendo in luce le loro storie, la <strong>Varkey GEMS Foundation spera di stimolare il dibattito sulle qualit\u00e0 pi\u00f9 importanti di un buon insegnante<\/strong>. Il vincitore o la vincitrice verranno annunciati luned\u00ec 16 marzo 2015 al Global Education &amp; Skills Forum a Dubai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Lei, si chiama Daniela Boscolo, ha quasi 50 anni ed \u00e8 insegnante di sostegno in un istituto tecnico della provincia di Rovigo. Lui, Daniele Manni insegna informatica in un istituto tecnico di Lecce. Un uomo e una donna. Uno del sud e l\u2019altra del nord. Due prof come tanti. Eppure non proprio. Perch\u00e9 uno di loro potrebbe essere dichiarato il prof pi\u00f9 bravo del mondo. E ricevere un premio da ben un milione di dollari. 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