{"id":250,"date":"2015-05-05T17:16:24","date_gmt":"2015-05-05T17:16:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/?p=250"},"modified":"2015-05-05T17:16:24","modified_gmt":"2015-05-05T17:16:24","slug":"mastrocola-il-sindacato-ha-rovinato-la-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2015\/05\/05\/mastrocola-il-sindacato-ha-rovinato-la-scuola\/","title":{"rendered":"Mastrocola: &#8220;Il sindacato ha rovinato la scuola&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2015\/05\/paola_mastrocola.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-251\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2015\/05\/paola_mastrocola-150x150.jpg\" alt=\"paola_mastrocola\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Eppoi succede che una-maestra-una decide di scioperare. Per fortuna non quella prevalente, cio\u00e8 quella che ha pi\u00f9 ore e con la sua bicicletta si \u00e8 presentata puntuale anzi prima ancora che aprissero il portone.<\/p>\n<p>Succede che decide di scioperare la maestra che copre le ore dalle 10.30 alle 12.30.<\/p>\n<p>E quindi la scuola che fa?\u00a0Niente. Ovviamente.<br \/>\n<strong>Mentre protesta contro la &#8220;buona scuola&#8221; comunica alle mamme &#8211; o chi per loro &#8211; di riprendersi i pargoli \u00a0alle 10.30 e di riportarli in classe alle 12.30.<\/strong> Con buona pace dell&#8217;insegnante che si gode il suo, sacrosanto, diritto di protestare.<\/p>\n<p>Sicuramente questa non \u00e8 buona scuola. E non c&#8217;\u00e8 bisogno di spostarsi da destra a sinistra per capirlo.<\/p>\n<p>Ieri sulle pagine del Mattino di Napoli, <strong>Paola Mastrocola, insegnante al liceo prima che scrittrice (affermata),<\/strong> ha esordito con un dubbio che la dice tutta: &#8220;<em>Francamente non ho capito su cosa scioperiamo&#8230;<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Se lo dice lei&#8230; E all&#8217;intervistatore che le butta l\u00ec che si tratta per l&#8217;assunzione di 100 mila precari, \u00a0risponde cos\u00ec: &#8220;E&#8217;<em>\u00a0singolare: un sindacato deve scioperare se il governo si decide a risolvere il problema del precariato con un pacchetto cos\u00ec consistente di assunzioni&#8221;.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>E insiste: &#8220;<em>Mi auguro che questa sia l&#8217;ultima sanatoria, e che si torni ad assumere nella scuola giovani insegnanti preparati e qualificati. Affermando finalmente una parola finora sconosciuta: <strong>il merito<\/strong>&#8220;.<\/em><\/p>\n<p>E via di questo passo.<\/p>\n<p>Scuola per i ricchi? &#8220;<em>Mi pare uno slogan degli anni &#8217;70&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;<strong>La verit\u00e0 &#8211;<\/strong><\/em><strong> dice<\/strong><em><strong> &#8211; \u00e8 molto triste: la scuola italiana sforna analfabeti, ragazzi che non sanno pi\u00f9 pensare, apprendere e studiare&#8221;<\/strong>.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Mettiamola cos\u00ec: in questo modo il sindacato ha rovinato non solo la scuola, ma l\u2019Italia. Adesso l\u2019ho detto&#8221;.<br \/>\n&#8220;H<\/em><em>o toccato con mano questa rovina. Abbiamo insegnanti che cambiano continuamente scuole, senza radicarsi da nessuna parte e senza dare continuit\u00e0 al loro lavoro. Poi arriva un supplente bravo, e un preside non pu\u00f2 neanche trattenerlo!\u00a0 Se invece avesse un potere reale, meno burocratico, potrebbe fare le sue scelte e sarebbe il primo ad avere interesse a non sbagliare. In una cattiva scuola, le famiglie fuggono e non iscrivono i propri figli; una buona scuola, invece, crea un modello, allarga una sana competizione, e innanzitutto\u00a0 afferma il merito&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Dal suo privilegiato punto di vista racconta che i ragazzi arrivano in prima liceo con dei buchi di ortografia che paiono delle voragini. A tal punto che sono costretti a ricominciare dai dettati. &#8220;L&#8217;altro giorno un ragazzo ha classificato <em>una<\/em> come aggettivo&#8221;, racconta. \u00a0E dire che di anni seduto al banco ne ha gi\u00e0 fatti diversi: 5 di elementari e \u00a0tre di medie.<\/p>\n<p>Eppure lo sappiamo<em>. &#8220;Tutti, dalle famiglie ai professori passando per gli alunni,\u00a0sappiamo quali sono gli insegnanti pi\u00f9 bravi. Quelli che alla fine riescono a ottenere i migliori risultati in termini formativi. E allora, visto che giustamente abbiamo voluto tanto l\u2019autonomia, utilizziamola: e diamo ai presidi questa centralit\u00e0 nella valutazione. Alla luce del sole, e con trasparenza&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Paola Mastrocola ammette che i temi sono delicati, ma sostiene anche che questa legge a suo parere<em>\u00a0<\/em>presenta &#8220;un fatto positivo&#8221;. Eccolo: <em>\u00a0finalmente qualcuno giudica il nostro lavoro, e dice a tutti chi sa farlo e chi invece non \u00e8 capace. Semmai c\u2019\u00e8 da discutere su quali sono le categorie con le quali si valuta la bravura di un insegnante&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Gi\u00e0, qual \u00e8 un buon insegnante?<em>\u00a0 <\/em>Lei risponde con una domanda<em>: &#8220;\u00c8 un bravo insegnante quello che sa fare bene la sua lezione o chi riesce a coinvolgere i ragazzi, a recuperare quelli che stanno indietro, a comunicare con loro?&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Per chi ha masticato un po&#8217; di lingue antiche pare proprio una domanda retorica&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Eppoi succede che una-maestra-una decide di scioperare. Per fortuna non quella prevalente, cio\u00e8 quella che ha pi\u00f9 ore e con la sua bicicletta si \u00e8 presentata puntuale anzi prima ancora che aprissero il portone. Succede che decide di scioperare la maestra che copre le ore dalle 10.30 alle 12.30. E quindi la scuola che fa?\u00a0Niente. Ovviamente. Mentre protesta contro la &#8220;buona scuola&#8221; comunica alle mamme &#8211; o chi per loro &#8211; di riprendersi i pargoli \u00a0alle 10.30 e di riportarli in classe alle 12.30. Con buona pace dell&#8217;insegnante che si gode il suo, sacrosanto, diritto di protestare. 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