{"id":308,"date":"2016-02-14T09:12:42","date_gmt":"2016-02-14T09:12:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/?p=308"},"modified":"2016-02-15T15:28:31","modified_gmt":"2016-02-15T15:28:31","slug":"quando-scusa-e-permesso-si-imparavano-a-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2016\/02\/14\/quando-scusa-e-permesso-si-imparavano-a-scuola\/","title":{"rendered":"Quando &#8220;Scusa&#8221; e &#8220;Permesso&#8221; si imparavano a scuola"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2016\/02\/sussi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-309 size-medium\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2016\/02\/sussi-225x300.jpg\" alt=\"sussi\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2016\/02\/sussi-225x300.jpg 225w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2016\/02\/sussi.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>\u00a0La prima parola \u00e8 &#8220;<em><strong>Permesso&#8221;<\/strong><\/em>. Poi<strong> &#8220;<em>Grazie!<\/em>&#8220;<\/strong> col punto esclamativo (che non \u00e8 un dettaglio). A seguire<strong> &#8220;<em>Prego<\/em>&#8220;,<\/strong> <strong>&#8220;<em>Scusa<\/em>&#8220;<\/strong>, <strong><em>&#8220;Buongiorn<\/em><em>o<\/em>&#8220;<\/strong> e<strong> &#8220;<em>Buonasera<\/em>&#8220;<\/strong>. Sei paroline con le quali oggi si \u00e8 persa un po&#8217; di dimestichezza. Quella che vedete a fianco \u00e8 la pagina di un vecchio Sussidiario, che un sito\u00a0ha preso e rilanciato in rete. E&#8217; un libro dei primi anni delle elementari, uno di quelli sui quali noi tutti un po&#8217; datati abbiamo imparato a leggere e a scrivere.<br \/>\nMa non solo.<br \/>\nA scuola, come dimostra questa vecchia paginetta, si condivideva l&#8217;<strong>abc dell&#8217;educazione<\/strong>. Forse appena una \u00a0manciata di regole che la mamma ti metteva in cartella, con la merenda, il quaderno e la matita. E che la maestra ti faceva tirare fuori, fin dal primo giorno di scuola, appena ti sedevi dietro al banco.<\/p>\n<p>Mi ha fatto sorridere leggere che a scuola si insegnava a chiedere <em>&#8220;scusa al compagno quando inavvertitamente lo si urta&#8221;<\/em>. Quale maestra oggi mette tra una somma e un&#8217;analisi grammaticale anche un po&#8217; di sana &#8220;buona educazione&#8221;? \u00a0Che se ne occupino i genitori, pensa l&#8217;insegnante. Che se la sbrighino da soli i bambini, pensano mamme e pap\u00e0 troppo spesso sostenitori convinti di un&#8217;autonomia precoce che somiglia ormai a una spietata legge della giungla. E cos\u00ec crescono generazioni di ragazzi convinti che la gentilezza sia sinonimo di debolezza.<\/p>\n<p>Probabilmente \u00a0queste &#8220;parole belle&#8221; a poco a poco ci sono sembrate talmente scontate che ad un certo punto si \u00e8 smesso di \u00a0insegnarle. C&#8217;\u00e8 davvero bisogno di mamme e pap\u00e0 che ti imboccano a dire &#8220;permesso? quando si entra in un locale dove ci sono altre persone&#8221;&#8230; Ci vorr\u00e0 mica la maestra che ti insegna a chiedere scusa al compagno se passando tiri uno spintone&#8230;<\/p>\n<p>E invece guarda caso forse ci vogliono proprio babbi e mamme che non danno per scontato proprio per niente nessuna di queste semplici paroline. Cos\u00ec come ci vogliono maestre e maestri che in prima elementare ti insegnano a chiedere scusa prima di vedere proliferare piccoli bulli.<\/p>\n<p>Banale? Non tanto. Appena un anno fa \u00a0il preside\u00a0dell\u2019istituto \u00abPralormo\u00bb di Empoli, ha scritto una circolare in cui invitava i suoi 1675 studenti a salutare e salutarsi. Ne ha fatta addirittura una circolare in cui avvisava gli studenti che a dire buongiorno, buonasera, salve, \u00a0ciao non ne sarebbero usciti traumatizzati, ma che invece la gentilezza fa bene alla scuola.<\/p>\n<p>Salutate i professori, salutate i compagni. In fondo non \u00e8 mai troppo tardi per recuperare un buongiorno dimenticato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0La prima parola \u00e8 &#8220;Permesso&#8221;. Poi &#8220;Grazie!&#8220; col punto esclamativo (che non \u00e8 un dettaglio). A seguire &#8220;Prego&#8220;, &#8220;Scusa&#8220;, &#8220;Buongiorno&#8220; e &#8220;Buonasera&#8220;. Sei paroline con le quali oggi si \u00e8 persa un po&#8217; di dimestichezza. Quella che vedete a fianco \u00e8 la pagina di un vecchio Sussidiario, che un sito\u00a0ha preso e rilanciato in rete. E&#8217; un libro dei primi anni delle elementari, uno di quelli sui quali noi tutti un po&#8217; datati abbiamo imparato a leggere e a scrivere. Ma non solo. A scuola, come dimostra questa vecchia paginetta, si condivideva l&#8217;abc dell&#8217;educazione. Forse appena una \u00a0manciata di regole [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2016\/02\/14\/quando-scusa-e-permesso-si-imparavano-a-scuola\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1027,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[240],"tags":[395824,124784,58151,124782],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/308"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1027"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=308"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/308\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":343,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/308\/revisions\/343"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=308"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}