{"id":360,"date":"2016-06-20T16:19:55","date_gmt":"2016-06-20T16:19:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/?p=360"},"modified":"2016-06-20T16:19:55","modified_gmt":"2016-06-20T16:19:55","slug":"piccoli-uomini-crescono-rispettando-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2016\/06\/20\/piccoli-uomini-crescono-rispettando-le-donne\/","title":{"rendered":"Piccoli uomini crescono, rispettando le donne"},"content":{"rendered":"<p>Padri, fatevi avanti. Ma non solo per giocare. Non solo per fare gli amiconi. <strong>Fate i &#8220;padri paterni<\/strong> che mettono i limiti, incentivano l&#8217;autonomia e il coraggio, stimolano l&#8217;esplorazione della vita e la fatica creativa&#8221;.<br \/>\nIl rispetto per le donne si impara da piccoli.<br \/>\nE per i maschi si impara soprattutto dai padri.<br \/>\nLo spiega Daniele Novara pedagogista direttore del CPP (<a href=\"http:\/\/www.cppp.it\/_come_educare_figli_maschi_rispettosi_delle_donne.html\">Centro Psicopedagogico Per la pace e la gestione dei conflitti)<\/a> che si \u00e8 interrogato<strong> su cosa possono fare i genitori per educare i figli maschi al rispetto delle donne.<\/strong><\/p>\n<p><strong>I dati. <\/strong>58 donne uccise dal proprio partner solo quest&#8217;anno, nel primo rapporto mondiale dell&#8217;Oms sulla violenza pubblica nel 2015 il 38% delle donne uccise muore per mano del partner. Il 40% degli autori di violenze sulle donne ha meno di 35 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&#8220;I genitori possono fare moltissimo. Fin da quando i bambini sono piccoli &#8211;<\/strong> spiega Novara &#8211; E il discorso sull&#8217;<strong>educazione dei maschi comincia dai padri.<\/strong> Normalmente si pensa che il tema della violenza sia connesso all&#8217;uomo macho. E&#8217; vero l&#8217;opposto: gli uomini violenti hanno un deficit di virilit\u00e0 e di riferimento paterno&#8221;. Secondo Novara il padre era sostanzialmente assente o ne hanno conosciuto solo il lato duro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La virilit\u00e0<\/strong> &#8220;<strong>\u00e8 un&#8217;altra cosa.<\/strong> E&#8217; la capacit\u00e0 di farsi rispettare rispettando gli altri, \u00e8 una fermezza profonda, <strong>un coraggio particolare nell&#8217;affrontare la vita<\/strong>. La sua genesi \u00e8 educativa e i genitori possono fare molto&#8221;. Ai padri soprattutto &#8211; e alle madri se i padri non ci sono ma che possono indossare anche questa veste il compito. Come?<\/p>\n<p>&#8220;I problemi nell&#8217;educazione dei figli maschi sono due<strong>: l&#8217;eccesso di <em>maternage<\/em> e la forte presenza di carenza conflittuale&#8221;.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quindi<\/strong><\/p>\n<p><strong>1- liberare i bambini dall&#8217;eccesso di soffocamento: <\/strong>&#8220;nella nostra societ\u00e0 viviamo un eccesso di ruolo materno, di cura di controllo&#8221;.<br \/>\nNello specifico i consigli del pedagogisti sono:<br \/>\n&#8211; Fuori dal lettone dopo i 3 anni.<br \/>\n&#8211; Gi\u00f9 dal passeggino a 4 anni<br \/>\n&#8211; Via il pannolino anche di notte entro i 3 anni<br \/>\n&#8211; Autonomia nelle pratiche di pulizia personale dai 5\/6 anni<\/p>\n<p>Sembrano sciocchezze \u00a0eppure non lo sono. &#8220;Deve entrare in gioco il padre: non il padre amicone, divertente, che non si oppone mai. E quando il padre non c&#8217;\u00e8 alla madre tocca anche questo ruolo paterno: crescere figli autonomi e responsabili, non bambini annoiati da tutto, con la vita facile e le difficolt\u00e0 azzerate. Questo \u00e8 un primo passo fondamentale: la virilit\u00e0 \u00e8 una questione di di argini, di limiti, sponde e tanto coraggio&#8221;.<\/p>\n<p><strong>2 &#8211; aiutarli a litigare bene: <\/strong>agli uomini violenti nessuno ha insegnato a litigare, sostiene Novara. Non sanno entrare e uscire da un conflitto. E se vengono costretti &#8220;sono incapaci a gestire le proprie reazioni emotive&#8221;. &#8220;Il litigio infantile \u00e8 stato spesso represso o punito &#8211; continua &#8211; questo ha impedito e impedisce di imparare a stare nelle contrariet\u00e0:<br \/>\n&#8211; non imparano a ascoltare le opinioni degli altri<br \/>\n&#8211; non imparano ad affrontare la divergenza<br \/>\n&#8211; non imparano a tollerare un&#8217;opposizione alla propria volont\u00e0<br \/>\n&#8211; e sviluppano una profonda incapacit\u00e0 a relazionarsi nelle situazioni critiche ed esplodono&#8221;.<br \/>\nL&#8217;amore non c&#8217;entra. la passione neppure. &#8220;La violenza contro le donne \u00e8 brutalit\u00e0 allo stato puro, incapacit\u00e0 totale di gestire le proprie reazioni emotive, volont\u00e0 di possesso e di dominio assoluto&#8221;.<br \/>\nImparare a litigare da piccoli potr\u00e0 aiutare a sviluppare competenze preziose per igli uomini di domani.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Perch\u00e8 \u00e8 certo che un maschio cresciuto nel rispetto delle regole, nella soddisfazione dell&#8217;autonomia e nel riconoscimento delle ragioni altrui, difficilmente sar\u00e0 violento con una donna. E sar\u00e0 un maschio migliore&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Padri, fatevi avanti. Ma non solo per giocare. Non solo per fare gli amiconi. Fate i &#8220;padri paterni che mettono i limiti, incentivano l&#8217;autonomia e il coraggio, stimolano l&#8217;esplorazione della vita e la fatica creativa&#8221;. Il rispetto per le donne si impara da piccoli. E per i maschi si impara soprattutto dai padri. Lo spiega Daniele Novara pedagogista direttore del CPP (Centro Psicopedagogico Per la pace e la gestione dei conflitti) che si \u00e8 interrogato su cosa possono fare i genitori per educare i figli maschi al rispetto delle donne. I dati. 58 donne uccise dal proprio partner solo quest&#8217;anno, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2016\/06\/20\/piccoli-uomini-crescono-rispettando-le-donne\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1027,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[42084,240],"tags":[395824,34370,54076],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/360"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1027"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=360"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/360\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":361,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/360\/revisions\/361"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}