{"id":389,"date":"2017-06-01T16:27:11","date_gmt":"2017-06-01T16:27:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/?p=389"},"modified":"2017-06-01T16:27:11","modified_gmt":"2017-06-01T16:27:11","slug":"la-sfida-di-happy-dolphin-a-blu-whale-comincia-da-iovalgo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2017\/06\/01\/la-sfida-di-happy-dolphin-a-blu-whale-comincia-da-iovalgo\/","title":{"rendered":"La sfida di Happy Dolphin a Blu Whale comincia da #Iovalgo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-403\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2017\/06\/happy-dolphin-1-197x300.jpg\" alt=\"happy-dolphin-1\" width=\"197\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2017\/06\/happy-dolphin-1-197x300.jpg 197w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2017\/06\/happy-dolphin-1-673x1024.jpg 673w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2017\/06\/happy-dolphin-1.jpg 946w\" sizes=\"(max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/>C&#8217;\u00e8 un Delfino Felice che sta nuotando nello stesso mare della Balena blu. Lei tira gi\u00f9, sempre pi\u00f9 in basso verso gli abissi. Lui innalza verso l&#8217;alto.<br \/>\nCon l&#8217;hashtag \u00a0<strong>#happydolphin<\/strong> e <strong>#sfidadei30giorni<\/strong> ha cominciato a muoversi <strong>da una settimana<\/strong> nella rete sperando di restare imbrigliato il pi\u00f9 possibile tra i contatti degli adolescenti che hanno voglia di sfide s\u00ec ma tutte positive.<br \/>\nL&#8217;idea \u00e8 di due psicologhe che lavorano a Milano a Napoli, Ilaria Riviera e Roberta de Angelis che da anni lavorano con gli adolescenti. &#8220;Abbiamo voluto fare qualcosa di concreto per contrastare la Blu Whale&#8221;, spiega Ilaria Riviera. Ecco quindi The Happy Dolphin, una sfida, 30 regole in 30 giorni che portano verso l&#8217;autostima. Il primo passo? Scrivere sul braccio <strong>&#8220;#Iovalgo<\/strong> &#8221; con un pennarello, una penna, dei colori&#8230;. E&#8217; partita solo da sette giorno ma<strong> ci sono gi\u00e0 circa 3mila ragazzi che stanno giocando.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Questa <strong>\u00e8 la nostra risposta al #bluwhale<\/strong>, il gioco che partendo dalla Russia si sta diffondendo a macchia d\u2019olio in tutto il mondo &#8211; spiegano ai ragazzi nella loro presentazione le due psicologhe &#8211; Un gioco pericoloso, il cui obiettivo \u00e8 distruggere fisicamente e psicologicamente i ragazzi che partecipano. La loro strategia \u00e8 aumentare il senso di isolamento degli adolescenti, spingerli a provare emozioni negative e a mettere in atto autolesionismo e tentativi suicidari. Il nostro obiettivo \u00e8 l&#8217;opposto,<strong> farti star bene con te stesso<\/strong> e con gli altri, attraverso lo sviluppo di:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>#autostima<br \/>\n#benessere<br \/>\n#relazionisociali<br \/>\n#autoefficacia&#8221;<\/p>\n<p><strong>Ilaria Riviera ci spiega come funziona?<\/strong><br \/>\n&#8220;Basta iscriversi <a href=\"https:\/\/www.ilariariviera.it\/the-happy-dolphin-gioco-ti-raggiungere-la-felicita\/\" target=\"_blank\">\u00a0qui\u00a0<\/a>e ogni giorno per un mese si ricever\u00e0 una mail \u00a0con spunti di comportamento positivi. Le regole devono restare per il momento misteriose, possiamo anticiparne solo qualcuna&#8230; Si tratta di fare ad esempio un elenco delle cose che siamo bravi a fare, oppure telefonare a tre persone per dire che gli vogliamo bene&#8230; E&#8217; un gioco studiato sulle regole della Blu Whale esattamente \u00a0al contrario&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Su cosa fa leva la Blu Whale?<\/strong><br \/>\n&#8220;Si sono basati sulla sensibilit\u00e0 degli adolescenti che sono in una fase della vita difficile. E attenzione, non devono essere per forza adolescenti depressi o con altre problematiche conclamate. Tutti gli adolescenti sono vulnerabili perch\u00e9 sperimentano emozioni e situazioni in modo pi\u00f9 intenso rispetto agli adulti, sia in positivo che in negativo. Nella blu whale \u00a0vengono utilizzati meccanismi psicologici \u00a0che alterano i meccanismi mentali per fare stare male i ragazzi. Anche piccole cose \u00a0ma ripetute in continuazione possono alterare la mente di una persona&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Anche nel bene, quindi.<\/strong><br \/>\n&#8220;Infatti. Nel nostro gioco vengono utilizzati meccanismi psicologici positivi che servono per aumentare le emozioni buone, l&#8217;autostima, la percezione di efficacia e le buone relazioni sociali. La psicologia deve aiutare le persone a stare meglio e non a stare peggio&#8221;<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 la sfida?<\/strong><br \/>\n&#8220;I ragazzi sono attratti dalla \u00a0possibilit\u00e0 di mettersi in gioco e di essere protagonisti della propria vita. Con il nostro gioco vogliamo far capire che si pu\u00f2 stare bene invece \u00a0che male. \u00a0E creare un gruppo in cui viene condivisa\u00a0la cultura del benessere con atteggiamenti costruttivi per s\u00e9 e per gli altri. L&#8217;ultima prova alla fine dei 30 giorni vuole lasciare regole e idee che i ragazzi possano continuare a mettere in atto&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Il gioco \u00e8 totalmente gratuito.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Certo, perch\u00e9 il nostro obiettivo \u00e8 di diffondere una cultura psicologica del benessere e di far in modo che tutti possano usufruirne. Possono giocare i ragazzi da soli ma anche insieme ai genitori. Bisogna ricordare che gli adolescenti tendono sempre ad emulare. Sono alla ricerca della propria identit\u00e0, per questo tendono a imitare quello che fanno gli altri. <em>Indossano<\/em> i comportamenti che vedono come fossero vestiti da cambiare. L&#8217;autolesionismo oggi \u00e8 molto diffuso&#8230; quello che \u00e8 meno diffuso \u00e8 l&#8217;esempio in positivo, come imparare a prendersi cura di s\u00e9, a valersi bene e valorizzarsi&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2017\/06\/happydolphin.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-407\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2017\/06\/happydolphin-300x300.jpg\" alt=\"happydolphin\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2017\/06\/happydolphin.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/files\/2017\/06\/happydolphin-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Qui di seguito vi riporto l&#8217;articolo scritto dalla psicologa Ilaria Riviera sul suo sito<\/em> (<a href=\"https:\/\/www.ilariariviera.it\/blu-whale-vs-happy-dolphin\/\">qui in link <\/a>) <em>su come funziona la blu whale e quali sono i meccanismi. E&#8217; molto chiaro nello spiegare come funziona.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>BLU WHALE VS HAPPY DOLPHIN<br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<p>di Ilaria Riviera<\/p>\n<p><strong>Blu whale \u00e8 un gioco distruttivo<\/strong>, che coinvolge i giovani dai 9 ai 18 anni ed utilizza meccanismi psicologici ben precisi. Il \u201cgioco\u201d, nato sui social network, ha avuto inizio in Russia per poi diffondersi in altri paesi. In Italia \u00e8 arrivato da poco, ma ha gi\u00e0 fatto una vittima. Io ed una mia collega abbiamo studiato i meccanismi del Blu Whale e abbiamo creato un metodo per contrastarlo. Il nostro metodo si chiama <strong>\u201cThe Happy Dolphin\u201d ed \u00e8 un gioco costruttivo e positivo!<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>COME FUNZIONA IL BLU WHALE?<\/h3>\n<p>I ragazzi vengono adescati tramite i social network. Entrano in contatto con delle persone che si fanno chiamare \u201ccuratori\u201d. \u00a0Questi ultimi tengono le redini del gioco e inviano ai ragazzi delle \u201csfide\u201d giornaliere da affrontare. Chiedono ai ragazzi di mettere in atto dei comportamenti disfunzionali e autolesivi. Ad esempio, incitano a farsi dei tagli sul corpo, a svegliarsi durante la notte, guardare video con scene cruente.<\/p>\n<p>Queste \u201cattivit\u00e0\u201d, non sono scelte a caso. Si tratta di comportamenti che portano ad un\u2019alterazione delle capacit\u00e0 cognitive e a vissuti emotivi disforici. <strong>I ragazzi che si sottopongono a queste sfide ne risentono psicologicamente<\/strong>. Questo \u201cgioco\u201d dura 50 giorni, giusto il tempo di condizionare la mente dei ragazzi per portarli a compiere l\u2019ultima sfida, il suicidio.<\/p>\n<p>In Russia ci sono stati pi\u00f9 di 150 suicidi a causa del Blu Whale e anche in Italia un ragazzo \u00e8 morto per questo! Questi dati dovrebbero far riflettere\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><b>I MECCANISMI PSICOLOGICI DEL BLUE WHALE<\/b><\/h3>\n<p>Come fanno queste persone ad intrappolare i giovani e convincerli ad affrontare tutte le sfide, fino farli morire? Utilizzando la sensibilit\u00e0 e vulnerabilit\u00e0 degli adolescenti e alcuni subdoli meccanismi psicologici:<\/p>\n<p><strong>Sensibilit\u00e0 dell\u2019adolescente<\/strong><\/p>\n<p>In una fase di sviluppo, come l\u2019adolescenza, <strong>si \u00e8 pi\u00f9 sensibili alle stimolazioni esterne<\/strong>. Si presta molta attenzione all\u2019ambiente esterno e ai comportamenti degli altri. Questo perch\u00e9 l\u2019adolescente, costruisce la sua identit\u00e0, provando e sperimentando quello che vede.<\/p>\n<p><b>Ricerca dell\u2019approvazione dell\u2019altro<\/b><\/p>\n<p>Gli adolescenti, pi\u00f9 degli adulti, <strong>cercano l\u2019approvazione dell\u2019altro<\/strong>. I \u201ccuratori\u201d hanno sfruttato proprio questo aspetto. Hanno creato una relazione con i ragazzi, che hanno iniziato ad ascoltare quello che loro gli dicevano.<\/p>\n<p><b>Allontanamento dal contesto familiare<\/b><\/p>\n<p>Nel periodo adolescenziale <strong>i ragazzi vivono spesso situazioni di conflitto e allontanamento dai genitori<\/strong>. Non parlano, non condividono pi\u00f9 come facevano da bambini. I curatori della blu whale accentuano questa condizione, riportando l\u2019importanza di non parlarne con gli adulti. In questo modo aggregano i ragazzi a loro, allontanandoli dal contesto familiare.<\/p>\n<p><b>Creazione di un gruppo di appartenenza<\/b><\/p>\n<p>Gli adolescenti hanno <strong>bisogno di far parte di un gruppo di pari e di sentirsi accettati da loro<\/strong>. I curatori hanno quindi creato un gruppo di pari con la stessa ideologia e gli stessi comportamenti. Durante il gioco infatti si entra in contatto con altri giocatori, con cui condividere le esperienze e su cui contare nei momenti di paura.<\/p>\n<p><b>Condivisione ed emulazione<\/b><\/p>\n<p><strong>Le persone che entrano in un gruppo, tendono ad uniformare il loro pensiero<\/strong>, soprattutto se il gruppo \u00e8 caratterizzato da credenze molto forti. I giovani che entrano a far parte del \u201cgruppo della blu whale\u201d iniziano a <strong>condividere le opinioni, le percezioni e i comportamenti tipici del gruppo<\/strong>. Si creano cos\u00ec dei comportamenti di emulazione.<\/p>\n<p>R<b>iconoscimento sociale<\/b><\/p>\n<p>Nel gruppo della blu whale <strong>vengono osannati i ragazzi che portano a compimento le sfide<\/strong>. Chi arriva a compiere l\u2019ultima sfida appare all\u2019 interno del gruppo come un \u201ceroe\u201d, forte e coraggioso. Si crea cos\u00ec nei partecipanti il <strong>desiderio<\/strong> di sentirsi cos\u00ec e <strong>di essere riconosciuto positivamente dagli altri.<\/strong><\/p>\n<p><b>Deprivazione del sonno<\/b><\/p>\n<p>Ai giovani viene chiesto di svegliarsi per diversi giorni alle 4.20. In questo modo viene messa in atto una progressiva deprivazione di sonno. <strong>La deprivazione di sonno produce effetti dannosi sul cervello e diversi problemi psicologici.<\/strong>\u00a0Conduce a:<\/p>\n<ul>\n<li>un\u2019<strong>alterazione degli stati emotivi<\/strong>. Chi \u00e8 deprivato di sonno pu\u00f2 sperimentare durante la giornata intense emozioni di tristezza, euforia, aggressivit\u00e0 e paranoia.<\/li>\n<li>un\u2019 <strong>alterazione della \u201cpercezione del pericolo\u201d<\/strong><\/li>\n<li>una <strong>difficolt\u00e0 nel pianificare le attivit\u00e0.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><b>Stimoli negativi<\/b><\/p>\n<p>I curatori della blu whale <strong>associano la deprivazione di sonno a degli stimoli negativi<\/strong>. Istigano i ragazzi a compiere dei comportamenti autolesivi, amplificando le emozioni negative. Fanno inoltre familiarizzare i ragazzi con la situazione che pu\u00f2 portare al suicidio, facendoli andare sui tetti e stare sui cornicioni.<\/p>\n<p>Come ti ho spiegato su, <strong>durante la deprivazione di sonno<\/strong>, <strong>il nostro cervello<\/strong> <strong>fa fatica a programmare. Agisce quindi in modo pi\u00f9 automatico<\/strong>,<strong> rifacendosi alle azioni che ha compiuto nell\u2019ultimo periodo<\/strong>. \u00a0Associando la deprivazione di sonno a questi stimoli, risulta pi\u00f9 facile istigare un ragazzo al suicidio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>I MECCANISMI PSICOLOGICI DEL BLU WHALE SONO PERICOLOSI<\/h3>\n<p><strong>I meccanismi psicologici del blu whale sono molto pericolosi<\/strong>. <strong>Conducono ad un\u2019alterazione delle capacit\u00e0 mentali<\/strong>, istigando al suicidio! Rischiano di cadere nella trappola soprattutto i giovani, per i motivi elencati sopra. E attenzione, non devono essere per forza adolescenti depressi o con altre problematiche conclamate. Basta essere adolescenti! <strong>Tutti gli adolescenti sono vulnerabili perch\u00e8 sperimentano emozioni e situazioni in modo pi\u00f9 intenso rispetto agli adulti, sia in positivo che in negativo!<\/strong><\/p>\n<p>l\u2019adolescenza \u00e8 un periodo difficile di per s\u00e8, e proprio per questo dobbiamo fare attenzione ai vissuti che sperimentano i ragazzi e agli stimoli a cui vanno incontro!<\/p>\n<p>LA RISPOSTA AL BLU WHALE: THE HAPPY DOLPHIN<\/p>\n<p>In contrapposizione alla negativit\u00e0 del blu whale, io ed una mia collega, Roberta de Angelis, abbiamo sviluppato un gioco positivo e costruttivo adatto a tutti, adulti e adolescenti, che abbiamo chiamato \u201cThe Happy Dolphin\u201c.<\/p>\n<p>Nel nostro gioco vengono utilizzati meccanismi psicologici positivi che servono per aumentare le emozioni positive, l\u2019autostima, la percezione di autoefficacia e le relazioni sociali!<\/p>\n<p>\u201cThe Happy Dolphin\u201d pu\u00f2 insegnare ai ragazzi, ma anche gli adulti, a prendersi cura di s\u00e8, a volersi bene e a valorizzarsi! Ma non solo, The Happy Dolphin, aiuta anche a sviluppare dei comportamenti prosociali, valorizzando l\u2019altro e portando alla costruzione o al rafforzamento delle relazioni sociali e affettive.<\/p>\n<p>Perch\u00e8 la psicologia dovrebbe aiutare le persone a stare meglio, non a stare peggio! Ti invito a dare un\u2019occhiata!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C&#8217;\u00e8 un Delfino Felice che sta nuotando nello stesso mare della Balena blu. Lei tira gi\u00f9, sempre pi\u00f9 in basso verso gli abissi. Lui innalza verso l&#8217;alto. Con l&#8217;hashtag \u00a0#happydolphin e #sfidadei30giorni ha cominciato a muoversi da una settimana nella rete sperando di restare imbrigliato il pi\u00f9 possibile tra i contatti degli adolescenti che hanno voglia di sfide s\u00ec ma tutte positive. 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