{"id":537,"date":"2020-05-05T17:41:20","date_gmt":"2020-05-05T17:41:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/?p=537"},"modified":"2020-05-05T17:41:20","modified_gmt":"2020-05-05T17:41:20","slug":"fase-2-ma-gli-adolescenti-non-sono-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2020\/05\/05\/fase-2-ma-gli-adolescenti-non-sono-bambini\/","title":{"rendered":"Fase 2, ma gli adolescenti non sono bambini"},"content":{"rendered":"<p>Per la legge sono come i bambini. Minori. Il discrimine starebbe nell&#8217;avere la maggiore et\u00e0. Ma per il resto &#8211; in teoria &#8211; dovrebbero uscire accompagnati. Anche se hanno 16 o 17 anni.<\/p>\n<p>Lo hanno detto e ripetuto in tanti: <strong>gli adolescenti sono stati esemplari<\/strong>. Nessuno si \u00e8 curato di loro,\u00a0 ma loro ti rispondevano che c&#8217;era \u00abqualcosa e qualcuno a cui dare pi\u00f9 importanza che a noi adolescenti\u00bb. <strong>Responsabili<\/strong>? Fin troppo. <strong>Ubbidienti?<\/strong> Fino allo stremo. E ora? Ora che \u00e8 cominciata la Fase 2 si parla ancora di tutto.\u00a0 Ma gli adolescenti restano invisibili.<\/p>\n<p>Cosa possono o non possono fare? O, meglio, cosa potrebbero fare se solo fosse restituita loro un po&#8217; di quella fiducia che hanno dimostrato di aver gi\u00e0 conquistato?<strong> Alberto Pellai,<\/strong> psicoterapeuta dell&#8217;et\u00e0 evolutiva, se lo chiede e lo chiede attraverso un post sul suo profilo Facebook che ha dato il via a un fiume di commenti.<\/p>\n<p>Perch\u00e8 in questo avvio di fase 2 <strong>il &#8220;nulla&#8221; detto riguardo agli adolescenti lascia anche spazio al &#8220;tutto&#8221; che diventa &#8220;troppo<\/strong>&#8220;. \u00abCi sono gruppetti e grupponi in giro, appiccicati, con la mascherina sul mento\u00bb, commentava qualcuno. Questa &#8220;libera interpretazione&#8221; crea confusione anche tra genitori e figli: nessuna sa pi\u00f9 cosa davvero pu\u00f2 fare. E intanto in qualche parchetto si sono gi\u00e0 riviste le prime partitelle di calcio o i due tiri a basket&#8230;<br \/>\nQui sotto trovate la riflessione di Pellai che ruota attorno a 3 parole: <strong>regole chiare, fiducia, patto di corresponsabilit\u00e0.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0non sono dei bambini, gli adolescenti lo hanno gi\u00e0 dimostrato.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8\u00a0cominciata la fase 2, in mezzo a mille dubbi. Deve essere difficile per chi ci governa capire che cosa permettere e che cosa vietare. <strong>La paura<\/strong> che nella fase 2 ci sia una riacutizzazione del contagio \u00e8 pi\u00f9 che concreta. <strong>Precauzione sembra essere la parola d\u2019ordine<\/strong>.\u00a0\u00c8 pi\u00f9 che comprensibile. Ma fermo restando che contenere il contagio il pi\u00f9 possibile \u00e8 la priorit\u00e0 numero uno, un pensiero specifico va rivolto agli <strong>adolescenti,<\/strong> che rappresentano forse la categoria meno vista. Infatti, sono stati inseriti nella<strong> generale e generica categoria dei minori<\/strong>, senza nessun tipo di distinguo per ci\u00f2 che li riguarda. Il che significa che<strong> le aspettative sulla loro fase 2 sono identiche a quella riservate ai bambini della scuola primaria o ai preadolescenti<\/strong>. Ma gli adolescenti hanno competenze e sono in grado di comportarsi in modo totalmente differente rispetto a bambini e preadolescenti. Se \u00e8 vero che uso delle mascherine e distanziamento sociale rappresentano i due aspetti pi\u00f9 rilevanti per il contenimento del contagio, gli adolescenti appartengono ad una fascia d\u2019et\u00e0 che \u00e8 perfettamente<strong> in grado di adempiere a tali obblighi di legge<\/strong> con totale<strong> consapevolezza<\/strong> e in piena<strong> autonomia<\/strong>. Inoltre, nella prima fase della pandemia, hanno dimostrato una responsabilit\u00e0 pressoch\u00e8 totale nei confronti degli obblighi di legge che da un giorno all\u2019altro li hanno messi in lockdown, chiusi nelle loro stanze senza alcuno spazio d\u2019azione. Si sono dimostrati<strong> non solo obbedienti, ma perfettamente consapevoli<\/strong> di quanto il loro comportamento avrebbe fatto la differenza nella diffusione del contagio. Si sono <strong>responsabilizzati e sensibilizzati<\/strong> nei loro social, promuovendo una serie di messaggi che hanno rappresentato un esempio di <strong>educazione tra pari<\/strong>, che nessun progetto gestito dagli adulti avrebbe saputo uguagliare in modo cos\u00ec efficace. Noi genitori ci siamo preoccupati che non ce la facessero, presi dalla nostra ansia iperprotettiva. Ma giorno dopo giorno, i nostri figli ci hanno convinto <strong>a dismettere la nostra abitudine ad essere \u201cmamme spazzaneve\u201d e \u201cpap\u00e0 elicottero\u201d<\/strong>. Forse a loro oggi non serve far visita a un \u201ccongiunto\u201d, ma a un <strong>amico del cuore<\/strong>, che per loro vale pi\u00f9 di un tesoro, proprio come dice il proverbio. Potrebbero aver bisogno di riabbracciare<strong> il proprio ragazzo o ragazza<\/strong>: gli amori in adolescenza non sono questione da poco. Potrebbero organizzarsi con il loro<strong> coach della squadra<\/strong> che ne allena su un campo all\u2019aperto due, tre o quattro per volta, rispettando le regole di distanziamento sociale. Per molte specialit\u00e0 sportive questo \u00e8 pi\u00f9 che possibile. Penso che sia fondamentale che loro sappiano <strong>che cosa \u00e8 possibile fare e come farlo in sicurezza per s\u00e9 e per la collettivit\u00e0<\/strong>. Se \u201cresponsabilit\u00e0 \u201c e \u201csacrificio\u201d sono state le prime due parole che abbiamo rivolto a loro, in questo momento ne aggiungerei una terza:<strong> fiducia.<\/strong> Possiamo allearci con loro e loro possono allearsi fra loro. Penso che tutto questo diventi ancora pi\u00f9 importante a partire da met\u00e0 giugno. Finir\u00e0 la scuola, avranno <strong>davanti un\u2019estate<\/strong> intera da vivere in un modo completamente diverso da ci\u00f2 che \u00e8 sempre stato. Essere protagonisti attivi e visibili nella comunit\u00e0 rimanendo collaboratori competenti della prevenzione del contagio: questa \u00e8 la sfida. E gli adolescenti possono riuscirci. Ma noi dobbiamo dare loro tre cose: <strong>regole chiare, fiducia e un patto di corresponsabilit\u00e0.<\/strong><br \/>\nIl dibattito \u00e8 aperto. Penso che questo testo possa essere letto direttamente ai ragazzi e possa essere condiviso e commentato tra noi genitori, docenti ed educatori. <b>i<\/b>. Ci\u00f2 che sar\u00e0 di questa pandemia e di noi di fronte ad essa sar\u00e0 il risultato del lavoro di squadra che riusciremo a fare, tutti insieme\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Per la legge sono come i bambini. Minori. Il discrimine starebbe nell&#8217;avere la maggiore et\u00e0. Ma per il resto &#8211; in teoria &#8211; dovrebbero uscire accompagnati. Anche se hanno 16 o 17 anni. Lo hanno detto e ripetuto in tanti: gli adolescenti sono stati esemplari. Nessuno si \u00e8 curato di loro,\u00a0 ma loro ti rispondevano che c&#8217;era \u00abqualcosa e qualcuno a cui dare pi\u00f9 importanza che a noi adolescenti\u00bb. Responsabili? Fin troppo. Ubbidienti? Fino allo stremo. E ora? Ora che \u00e8 cominciata la Fase 2 si parla ancora di tutto.\u00a0 Ma gli adolescenti restano invisibili. Cosa possono o non possono [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/2020\/05\/05\/fase-2-ma-gli-adolescenti-non-sono-bambini\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1027,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[42084],"tags":[391241,124800],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/537"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1027"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=537"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/537\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":540,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/537\/revisions\/540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=537"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=537"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/coppetti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=537"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}